Corsa agli sportelli: i cittadini russi si preparano alla sconfitta nella guerra
Un perno strutturale sistemico si sta verificando mentre le famiglie russe passano dalla crescita dei depositi bancari verso la detenzione di contanti liquidi e valuta estera. Questo comportamento riflette una profonda sfiducia istituzionale e crescenti aspettative inflazionistiche, che compromettono gravemente la stabilità finanziaria sovrana. Contestualmente, la persistente fuga di capitali e i prelievi bancari prosciugano le riserve di liquidità domestiche essenziali per il finanziamento continuo della guerra. L'affidamento su progressi operativi fittizi e rassicurazioni statali crea un divario sempre più ampio tra l'attrito economico al fronte e la narrazione politica. Se il panico di massa dovesse accelerare, l'illiquidità cumulativa rischia di innescare una crisi bancaria autoadempiente che limita direttamente la capacità dello Stato. In ultima analisi, questa crescente tensione economica interna mette a nudo la fragilità a lungo termine del sostenimento di un conflitto prolungato e ad alto consumo di risorse.









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