Misure disperate: il Cremlino costretto a usare mutilati in ruoli di combattimento
Il decreto che consente l'integrazione del personale di Categoria D nelle unità di difesa aerea di retrovia e ausiliarie evidenzia un deficit sistemico di personale nelle strutture militari russe. Il crescente divario tra elevati tassi di logoramento e il calo del reclutamento volontario compromette la sostenibilità delle forze, imponendo il ricorso a meccanismi di reclutamento coercitivi. Il rinvio di una mobilitazione formale a dopo le elezioni legislative riflette una gestione del rischio politico interno volta a mitigare potenziali instabilità civili. L'impiego di personale fisicamente compromesso nella difesa aerea aumenta le vulnerabilità operative di fronte a continui attacchi a lungo raggio. Le tattiche di mobilitazione coperte e i crescenti incentivi finanziari evidenziano i limiti strutturali dell'attuale modello di reclutamento. In ultima analisi, la sostituzione di una regolare generazione di forze con misure provvisorie compromette la sicurezza delle retrovie e accelera il degrado strutturale delle forze armate.










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