Imbarazzante: la Russia non ha più carri armati dopo perdite di mezzi catastrofiche
La decisione di ridimensionare significativamente le celebrazioni del Giorno della Vittoria a Mosca sottolinea una profonda crisi strutturale all'interno dell'apparato militare e politico della Federazione Russa. Le valutazioni attuali indicano che il Cremlino non è in grado di assegnare nemmeno una singola colonna corazzata per la parata sulla Piazza Rossa a causa delle catastrofiche perdite materiali subite durante il prolungato conflitto in Ucraina. Mentre la narrativa ufficiale attribuisce questi cambiamenti a preoccupazioni di sicurezza riguardanti le capacità dei droni a lungo raggio ucraini, la realtà sottostante comporta un esaurimento critico delle riserve meccanizzate pre-belliche e una produzione industriale insufficiente. I rapporti suggeriscono che la parata sarà limitata alla fanteria in marcia e all'aviazione commerciale, con una durata inferiore ai sessanta minuti: un netto contrasto con le storiche esibizioni di forza di diverse ore. I dati di osservatori indipendenti come Oryx confermano la perdita di oltre 4.300 carri armati principali e 8.800 veicoli corazzati da combattimento, cifre che lo Stato Maggiore ucraino suggerisce possano rappresentare solo una frazione del totale reale. Questo deficit materiale è aggravato da una crisi di reclutamento, in cui i tassi di logoramento mensili di 30.000-35.000 unità superano costantemente un tasso di reclutamento in calo di 24.000, segnalando un crescente deficit di mobilitazione che minaccia la redditività operativa a lungo termine.

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