L’Arabia Saudita supera gli Emirati Arabi Uniti mentre la mappa del potere in Yemen viene ridisegnata
L’Arabia Saudita ha modificato in modo decisivo l’equilibrio di potere in Yemen agendo contro forze a lungo sostenute dal proprio partner di coalizione, gli Emirati Arabi Uniti. Piuttosto che tollerare una lenta guerra per procura nel sud dello Yemen, Riyadh ha scelto un intervento militare diretto per bloccare le ambizioni separatiste appoggiate dagli Emirati. Le forze allineate con l’Arabia Saudita hanno rapidamente occupato città chiave, porti e corridoi di trasporto, smantellando il controllo militare del Consiglio di Transizione del Sud sulla regione meridionale. È la prima volta che l’Arabia Saudita ha apertamente estromesso l’influenza emiratina in Yemen attraverso la forza anziché tramite negoziati. L’operazione riflette una rivalità più profonda tra i due Stati del Golfo, alimentata da visioni concorrenti sul controllo regionale, sulla dominanza economica e sulla futura struttura dello Yemen. Di conseguenza, Riyadh emerge ora come la potenza esterna incontestata che plasma il sud dello Yemen, segnalando la propria disponibilità a imporre risultati strategici anche contro ex alleati.

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