Putin ha i giorni contati: gli oligarchi più ricchi creano un esercito privato
La decisione del Cremlino di autorizzare le società collegate allo Stato, come Gazprom, a istituire e finanziare le proprie unità mobili di difesa aerea rappresenta una grave erosione del monopolio statale della violenza. Trasferendo l'onere di proteggere le infrastrutture strategiche a entità private, Mosca espone inavvertitamente i profondi limiti della propria rete nazionale di difesa aerea. Questa decentralizzazione del personale armato crea gruppi d'interesse societari altamente capitalizzati che dispongono di mezzi indipendenti per difendere i propri beni fisici. Storicamente, l'accumulo di forze di sicurezza localizzate da parte delle élite economiche minaccia l'autorità centrale, in particolare quando queste ultime subiscono enormi danni finanziari a causa dei conflitti in corso. Inoltre, l'affidamento a tattiche di intercettazione mobile altamente fallibili non riesce a mettere in sicurezza le risorse vulnerabili, alterando in modo permanente l'equilibrio di potere interno. Nel tempo, queste entità societarie armate rischiano di evolversi in centri politici autonomi in grado di sfidare direttamente il governo centrale.










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