Attacchi record della Russia alla NATO: a Putin serve una scusa per mobilitare
L'intensificazione della guerra ibrida russa lungo il confine tra NATO e Ucraina rappresenta un tentativo strategico deliberato per provocare una contromossa alleata. Conducendo sabotaggi, violazioni dello spazio aereo e interdizioni mirate nella zona grigia, Mosca cerca di fabbricare una minaccia esistenziale esterna. Questa escalation calcolata mira a creare una giustificazione politica per una mobilitazione interna senza innescare una ritorsione su vasta scala della NATO ai sensi dell'Articolo 5. Il Cremlino si affida a operazioni per procura per mantenere una plausibile smentita, sfruttando al contempo le divisioni decisionali tra gli alleati occidentali. Di conseguenza, l'Occidente affronta il dilemma strategico di stabilire una deterrenza unificata senza servire inavvertitamente gli obiettivi di propaganda interna della Russia. In ultima analisi, queste operazioni asimmetriche dimostrano la disponibilita di Mosca ad accettare gravi rischi politici per sostenere la propria inerzia militare in Ucraina.










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