Disastro nella battaglia di Sumy: la Russia perde i suoi jet da combattimento
Le forze russe hanno avviato un'offensiva multivettoriale nella regione di confine Sumy-Kursk, tentando una manovra a tenaglia attraverso Hrabovske e Pokrovka per destabilizzare le retrovie ucraine. Tale manovra si basa sull'infiltrazione in zone grigie e sull'uso della copertura boschiva, ma è stata contrastata da una concentrata controffensiva aerea ucraina con MiG-29 e munizioni di precisione francesi Hammer. Unità russe chiave, tra cui il distaccamento Akhmat e i centri di comando a Sudzha e Tyotkino, hanno subito danni significativi, compromettendo la coesiione operativa. Il fallimento delle forze aerospaziali russe nel fornire una copertura efficace evidenzia una crisi sistemica; le prove visive confermano la perdita di oltre 180 velivoli ad ala fissa, mentre le immagini satellitari rivelano una massiccia messa a terra alla base di Lipetsk per carenza di ricambi. La flotta di Su-34, colonna portante dell'aviazione d'attacco, ha visto neutralizzato oltre il 30% del suo inventario pre-bellico, con recenti perdite presso Sumy che scoraggiano ulteriormente le operazioni di volo russe. Di conseguenza, l'assenza di intervento aereo russo ha permesso all'Ucraina di stabilire un dominio aereo locale, bloccando l'avanzata terrestre russa.

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