L’Ucraina ordina evacuazioni a causa dell’offensiva russa dal nord nel 2026
La Russia sta segnalando una pressione rinnovata lungo il confine settentrionale dell’Ucraina, costringendo Kiev ad agire prima che un fronte finora dormiente diventi attivo. L’evacuazione degli insediamenti di confine indica che i pianificatori ucraini considerano ora questo settore come un asse di minaccia credibile e non più come un rischio marginale. Pur non disponendo delle riserve necessarie per una offensiva settentrionale su larga scala, la Russia mantiene sufficienti forze per effettuare incursioni destabilizzanti e un’escalation guidata dall’informazione. Tali azioni mirerebbero meno ad ottenere profondità territoriale e più a costringere l’Ucraina a deviare truppe scarse da fronti decisivi altrove. La mossa riflette la strategia più ampia di Mosca di estendere le difese ucraine attraverso punti di pressione simultanei piuttosto che tramite rotture decisive. La risposta ucraina dimostra l’intento di negare alla Russia sorprese, leva civile e ambiguità operativa prima che tale pressione possa concretizzarsi.

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