Oggi giungono notizie straordinarie dall'Ucraina.
In seguito alle severe limitazioni imposte dall'amministrazione statunitense alla capacità difensiva dell'Ucraina attraverso la rete Starlink, gli alleati europei si sono mobilitati in massa per fornire la massima assistenza possibile. Aiuti per un valore di miliardi di euro stanno ora affluendo in Ucraina, unitamente a nuovi sistemi d'arma non divulgati, il che solleva l'interrogativo su quali ulteriori forniture l'Europa abbia destinato al fronte.

La necessità di questo sostegno non potrebbe essere più urgente, poiché l'amministrazione degli Stati Uniti ha applicato una restrizione di velocità pari a cento miglia, ovvero centosessanta chilometri orari, alle connessioni Starlink sull'intero territorio ucraino. Ciò compromette radicalmente la capacità di Kyiv di difendersi dai droni Shahed convenzionali e a reazione, dal momento che i droni intercettori ucraini devono mantenere velocità superiori a una fascia compresa tra i quattrocento e i settecento chilometri orari per effettuare l'ingaggio. Di conseguenza, l'Ucraina è stata bersaglio di un bombardamento ininterrotto di droni russi negli ultimi giorni, con allarmi aerei risuonati quasi continuamente e circa quattrocento vittime civili nell'arco di soli quattro giorni.

Fortunatamente per Kyiv, i partner europei sono intervenuti fornendo con la massima urgenza sistemi di difesa aerea per proteggere lo spazio aereo dalle incursioni russe. Il Regno Unito ha inviato all'Ucraina un quantitativo non specificato di Lightweight Multirole Missiles, verosimilmente i vettori a corto raggio impiegati per intercettare bersagli ad alta velocità quali missili da crociera e Shahed a turbogetto. Anche la Polonia ha garantito un'assistenza coperta da segreto per contrastare i raid aerei russi. Donald Tusk ha aggiunto di voler rassicurare l'Ucraina e i suoi cittadini sul fatto che non sono soli e possono contare sul pieno sostegno di Varsavia e dell'Unione Europea. Parallelamente, la Francia sta organizzando un nuovo imponente pacchetto di aiuti per la difesa antiaerea da spedire al più presto, mantenendo tuttavia il massimo riserbo sul numero e sulla tipologia dei sistemi trasferiti. Inoltre, Parigi ha appena completato la propria quota di sviluppo del sistema antiballistico europeo Freya e ha trasferito all'Ucraina tutte le licenze di produzione pattuite, che entreranno a breve in fase industriale.

In occasione della visita di Zelensky in Belgio, l'Ucraina ha inoltre ottenuto un consistente pacchetto di munizionamento per i caccia F-sedici in servizio. Questi velivoli si sono rivelati fondamentali nell'intercettazione dei vettori d'attacco russi ad alta velocità, in particolare i droni Shahed a reazione. Oltre a ciò, il Belgio consegnerà un ulteriore contingente della propria flotta di F-sedici all'Ucraina entro la fine dell'anno, costituendo il trasferimento di tali sistemi un'operazione logistico-militare di primaria grandezza.
L'Unione Europea nel suo complesso ha predisposto la successiva maxi-tranche di aiuti a favore di Kyiv, stanziando oltre due virgola ottantasei miliardi di euro per l'approvvigionamento di sistemi di difesa aerea e vettori missilistici. Tale misura segue un altro ingente stanziamento di quasi un miliardo e duecentoquaranta milioni di euro deliberato la settimana precedente e destinato alla produzione interna ucraina di droni intercettori e missili.

Nelle prime settimane del mese, la Germania ha fornito all'Ucraina una batteria antiaerea completa Iris-T. Berlino ha inoltre destinato oltre un miliardo di euro al finanziamento della produzione di migliaia di missili per i sistemi Iris-T, nonché allo sviluppo di droni intercettori capaci di abbattere i droni Shahed a reazione. Infine, Germania, Paesi Bassi, Norvegia e Spagna hanno inviato ulteriori missili intercettori Patriot, missili sperimentali antidrone in grado di neutralizzare gli Shahed a reazione, unitamente ad altri pacchetti di munizionamento antiaereo e per F-sedici.

Nel complesso, la tempestiva reazione dell'Europa nel rafforzare il sostegno all'Ucraina in un momento in cui il quadro tattico si è aggravato riveste un'importanza cruciale. Gran parte degli aiuti inviati rimane riservata, privando la Russia di qualsiasi capacità di anticipare le difese ucraine e di calibrare di conseguenza la propria strategia di attacco. Il presidente ceco Andrej Babis ha dichiarato che perseguire la pace non significa accettare le pretese russe e che Trump li ha spinti a intervenire facendo affari con Putin alle loro spalle, rendendo inevitabile un'azione diretta. L'Europa non dispone di un equivalente ad uso militare della costellazione Starlink schierabile rapidamente e su vasta scala in Ucraina, difettando altresì di capacità di preallarme autonome per i lanci balistici e di profondità. Ciononostante, i Paesi europei stanno fornendo tutto ciò che è nella loro disponibilità e stanno potenziando le capacità produttive non ancora a regime, delineando una prospettiva solida per il futuro supporto all'Ucraina contro l'invasione e i raid del terrore russi.



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