Oggi, la notizia principale proviene dalla Russia.
L'esercito russo ha presentato la propria versione di uno degli strumenti più efficaci dell'Ucraina per il coordinamento degli attacchi, nel tentativo di copiare un sistema da campo di battaglia che ha aiutato Kiev a ottenere un vantaggio sulla linea del fronte. Se la copia russa inizierà a funzionare come previsto, potrebbe ridurre il tempo che intercorre tra l'individuazione di un obiettivo e il suo colpimento, consentendo alla Russia di compensare il proprio ritardo.

Delta è il rivoluzionario sistema digitale ucraino per il trasferimento dei dati sugli obiettivi dalle unità di ricognizione ai posti di comando e, successivamente, alle unità in grado di colpire il nemico. Ciò conferisce all'Ucraina un vantaggio pratico, poiché un obiettivo individuato da un drone può essere trasmesso più rapidamente all'artiglieria o a un altro assetto d'attacco, riducendo significativamente i tempi di reazione. Tale rapidità ha portato a risultati migliori per l'Ucraina e a perdite maggiori per la Russia, rendendo Delta sufficientemente importante da spingere la Russia all'imitazione, poiché il suo valore non può più essere sottovalutato.

Questo valore è emerso chiaramente nella recente visita del ministro della Difesa tedesco Boris Pistorius ai posti di comando ucraini, dove gli è stato mostrato l'utilizzo di Delta nella gestione del combattimento al fronte per la pianificazione operativa, la ricognizione, la logistica, gli attacchi e il coordinamento di diversi tipi di droni all'interno di un'unica struttura di comando. In pratica, ciò significa che le informazioni possono muoversi attraverso un sistema a flusso unificato dagli operatori dei droni che identificano un obiettivo, agli elementi di comando che assegnano la risposta, fino all'unità d'attacco che la esegue, per poi ritornare indietro nel momento in carena la conferma del risultato. Mostrare la sua efficacia a un partner chiave della difesa europea ha dimostrato che l'Ucraina ha già integrato Delta nell'uso quotidiano sul campo di battaglia, trasformandolo in un processo di combattimento funzionante.

Dopo che l'Ucraina ha dimostrato come un coordinamento rapido possa produrre effetti reali sul campo di battaglia, la Russia ha iniziato visibilmente a perseguire la propria versione dello stesso metodo. Fonti russa hanno recentemente diffuso filmati provenienti da un centro di addestramento al combattimento che mostrano un tablet con una mappa digitale del campo di battaglia, progettata per abbreviare il tempo intercorrente tra il rilevamento del bersaglio e l'apertura del fuoco. Il sistema appare strutturato per raccogliere i dati di ricognizione su un'unica mappa, trasmettere tali informazioni agli elementi di comando e quindi fornire aggiornamenti e correzioni sugli obiettivi alle unità che eseguono l'attacco. In pratica, è destinato a fare per le forze russe ciò che Delta ha fatto per l'Ucraina: ridurre i tempi della catena di comando e controllo (kill chain) collegando la ricognizione dei droni con la capacità di attacco all'interno di un unico flusso di lavoro digitale. Il sistema russo fa parte di un progetto denominato Svod, il che suggerisce uno sforzo più ampio per costruire un sistema di gestione del campo di battaglia russo funzionante in grado di colmare il divario con l'Ucraina.

La differenza principale tra i due sistemi risiede nel fatto che il Delta ucraino è già operativo all'interno delle reali procedure di comando della linea del fronte, mentre l'analogo russo rimane in fase di sperimentazione. Il divario non è quindi solo nello sviluppo, ma nella rapidità con cui la Russia saprà integrare questo tipo di sistema tra le unità combattenti.
La principale debolezza nel tentativo russo di copiare Delta è la connessione che deve trasferire i dati sugli obiettivi dal rilevamento all'attacco senza ritardi. La Russia ha sviluppato alcuni collegamenti digitali, ma le comunicazioni tra le unità rimangono discontinue, il campo di battaglia è saturo di segnali contrastanti e troppo dipende ancora dal coordinamento manuale, il che rende un sistema come questo più difficile da impiegare su tutto il teatro operativo. Sotto l'effetto di una forte guerra elettronica, tali punti deboli possono rallentare il passaggio delle consegne dal drone al posto di comando e all'unità di fuoco, e il sistema inizia a perdere proprio quel fattore di velocità che era destinato a raggiungere. Ecco perché per la Russia è più facile copiare il concetto sulla carta che essere sicuri del suo effetto sul campo di battaglia, poiché il vero vantaggio deriva dal far funzionare quella catena in modo affidabile sotto pressione.

Nel complesso, la mossa della Russia dimostra che i sistemi di gestione del campo di battaglia stanno diventando una componente decisiva del modo in cui entrambe le parti combatteranno, a causa del loro effetto sulla linea del fronte. Il fatto che Mosca stia ora copiando Delta è di per sé la prova che l'Ucraina ha modificato la logica del conflitto, dimostrando che collegamenti più rapidi tra droni, posti di comando e unità di fuoco possono produrre un vantaggio sul campo. Se la Russia riuscirà ad assimilare questa lezione, alcuni settori del fronte potrebbero diventare più pericolosi grazie ad attacchi più rapidi e a un coordinamento più stretto, anche senza un cambiamento radicale degli armamenti. La fase successiva sarà quindi modellata dall'adattamento, poiché il vantaggio apparterrà alla parte che saprà migliorare più velocemente il proprio sistema, trasformandolo nella base per le offensive future.



.jpg)








Commenti