Collasso industriale: il PIL russo è in caduta libera, l'acciaio crolla (-96% riserve cash)
La Federazione Russa sta attraversando un punto di svolta critico in cui lo stimolo economico bellico non può più mascherare il declino sistemico. L'ammissione ufficiale di una contrazione del PIL del 2,1% all'inizio del 2026 segnala che sono stati raggiunti i limiti della crescita militare finanziata dallo Stato. Il collasso dell'industria siderurgica, esemplificato dalla drastica caduta degli utili di Severstal, evidenzia una rottura nella catena di approvvigionamento industriale primaria. La carenza di manodopera, causata dalla mobilitazione e dall'emigrazione, unita al degrado dei macchinari, ha limitato la produzione bellica. Con la riduzione della spesa militare di 1.100 miliardi di rubli, l'economia generale deve affrontare una recessione accelerata che minaccia la sostenibilità a lungo termine della capacità industriale dello Stato.

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