I nuovi droni intercettori a razzo ucraini colmano il divario con i Geran russi
Il conflitto in Ucraina è entrato in una fase di rapida iterazione tecnologica nel settore dei veicoli aerei senza pilota, in particolare per quanto riguarda la competizione tra munizioni circuitanti e piattaforme di intercettazione. La Russia ha integrato la propulsione a getto e capacità aria-aria nella sua serie Geran per aggirare le difese esistenti e minacciare i velivoli intercettori. In risposta, l'Ucraina ha decentralizzato la sua difesa aerea dispiegando su larga scala unità di droni intercettori, che a febbraio hanno rappresentato oltre il settanta per cento degli ingaggi riusciti nei settori chiave. Per contrastare l'aumentata velocità degli ultimi modelli russi a propulsione a getto, l'industria ucraina sta sviluppando intercettori con booster a razzo progettati per chiudere la finestra di ingaggio terminale. Questo passaggio verso sistemi autonomi specializzati ad alta velocità segna un allontanamento dai quadri tradizionali di difesa aerea verso un modello definito dall'agilità industriale e dal diniego cinetico a basso costo.

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