L'Ucraina ha ridotto in cenere i 3 più grandi porti russi: Un disastro totale!
Le forze ucraine hanno eseguito una vasta campagna di droni contro l'infrastruttura energetica russa, portando alla neutralizzazione del quaranta per cento della capacità di esportazione di greggio del paese. I bersagli principali sono stati gli hub baltici di Primorsk e Ust-Luga, dove attacchi prolungati hanno interrotto i caricamenti e innescato una crisi logistica sistemica. Questa operazione è coincisa con prezzi globali del petrolio superiori ai cento dollari al barile a causa del conflitto in Iran, annullando di fatto la stabilizzazione delle entrate prevista dalla Russia. Utilizzando un mix di sistemi aerei senza pilota a lungo raggio e tattiche di saturazione, le unità ucraine hanno aggirato le difese aeree per colpire impianti di stoccaggio e lavorazione. Ulteriori attacchi al cantiere navale di Vyborg e alla raffineria Kirishi-2 hanno ulteriormente degradato le capacità marittime e di raffinazione. Questa interruzione coordinata dell'ecosistema di esportazione rappresenta una svolta strategica verso la paralisi permanente dell'economia di guerra russa.

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