Perché la Russia è disperata nel voler portare l'Europa al tavolo dei negoziati
La svolta del Cremlino nell'includere l'Europa nei negoziati diplomatici riflette il riconoscimento che gli accordi bilaterali con Washington sono insufficienti data la posizione dell'Europa come principale finanziatore e fornitore militare dell'Ucraina. Questa mossa tattica tenta di aggirare i cambiamenti della politica statunitense posizionando Mosca per richiedere concessioni geopolitiche più ampie, tra cui il ridimensionamento delle infrastrutture della NATO sul fianco orientale dell'alleanza. Tuttavia, la capacità indipendente dell'Europa di sostenere le operazioni statali ucraine, la condivisione di intelligence e la produzione della difesa fornisce al continente una leva essenziale al tavolo dei negoziati. Di conseguenza, le future architetture di sicurezza devono tenere conto dei contributi europei alla ricostruzione post-bellica e agli impegni di mantenimento della pace a lungo rilievo. In definitiva, il riluttante riconoscimento della partecipazione europea da parte della Russia dimostra che qualsiasi risoluzione praticabile richiede l'inclusione dei principali attori che finanziano e garantiscono la difesa continua dell'Ucraina.








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