Oggi giungono notizie d'interesse dal settore operativo di Pokrovsk.
In questo quadrante, la controffensiva ucraina registra un'ulteriore espansione, con l'apertura di un secondo asse di manovra tra Dobropillia e Druzhkivka finalizzato a bonificare le sacche residue di truppe russe che tentano di attestarsi nell'area. Il Reggimento d'Assalto Skala, operante in coordinamento con la Dodicesima Brigata Azov, ha avviato operazioni di rastrellamento nei pressi di Hruzke e Novomykolaivka, stabilendo una linea di sbarramento progettata per neutralizzare i tentativi di infiltrazione russi verso Druzhkivka.

L'operazione ha fatto perno essenzialmente sulla componente di fanteria, data la dispersione delle aliquote russe all'interno di fasce boschive interconnesse. I comandi ucraini hanno articolato la forza d'assalto lungo tre direttrici, aggirando con precisione i campi minati prima di muovere verso i capisaldi russi individuati. A ciascun gruppo ucraino sono stati assegnati obiettivi circoscritti, comprensivi dei settori di ingaggio e della stima numerica degli effettivi nemici attestati in loco.
L'attraversamento degli spazi scoperti si e rivelato particolarmente critico a causa del costante pattugliamento dei droni FPV russi, intenti a contrastare le forze ucraine per consentire alla propria fanteria di interrarsi nelle macchie arboree. Tuttavia, grazie all'esplorazione aerea preventiva, i soldati ucraini sono stati istruiti a ingaggiare qualunque presenza rilevata lungo il percorso, mentre un coordinatore da tergo monitorava il movimento in tempo reale tramite il flusso video dei droni, allertando le squadre d'assalto all'insorgere di minacce imminenti.

Raggiunte le posizioni designate, le aliquote ucraine si sono concentrate all'interno delle fasce boschive prima di sferrare attacchi sequenziali. Ne sono derivati scontri a distanza ravvicinata nei quali si sono registrati feriti tra le fila ucraine, ma la progressione e proseguita grazie alla copertura garantita dalle squadre rimaste a presidio dei fianchi. Tale impostazione si e rivelata determinante quando elementi russi hanno tentato una manovra aggirante per isolare le avanguardie ucraine, finendo invece intercettati dai nuclei rimasti in imboscata.
Successivamente, le forze ucraine hanno catturato apparati radio russi, acquisendo un vantaggio informativo immediato che ha permesso di intercettare le comunicazioni nemiche e rilevare il previsto posizionamento di mine antiuomo lungo le direttrici d'avanzata. Le squadre russe adibite al posizionamento sono state pertanto localizzate e neutralizzate prima del completamento della missione.

Gli operatori di droni russi hanno infine individuato la precedente posizione d'imboscata ucraina, sferrando un attacco con sei vettori, ma i reparti ucraini avevano gia ridistribuito il proprio dispositivo avanzando di ulteriori cento metri, individuando una nuova postazione russa e neutralizzandola mediante un'azione coordinata. Al termine della bonifica di ogni singolo caposaldo, le forze ucraine hanno provveduto al consolidamento, mentre scaglioni freschi muovevano attraverso le posizioni acquisite per dare continuita all'impulso offensivo.
Nei settori in cui la resistenza russa e risultata piu ostinata, il Reggimento Skala ha richiesto l'intervento dei droni della Brigata Azov, che hanno ingaggiato i capisaldi nemici prima della progressione della fanteria. Si e stabilito cosi un ciclo tattico iterativo: localizzazione, ingaggio da remoto, assalto, consolidamento e inserimento di un nuovo scaglione per amplificare i successi parziali. Infine, Skala ha neutralizzato il nuovo tentativo russo di ricostituire la manovra a pinza, consentendo alla Brigata Azov di schierare le forze di consolidamento.

Il quadro d'insieme conferisce a questa operazione una rilevanza strategica primaria, poiché le forze ucraine avevano gia avviato spinta offensiva dalla direttrice di Dobropillia dopo aver bonificato le infiltrazioni russe a sud di Hruzke, inducendo il comando russo a spostare il raggio d'azione piu a est verso Novomykolaivka. L'eventuale occupazione di tali posizioni avrebbe consentito di riaprire un vettore d'attacco verso Druzhkivka, accentuando la pressione sull'intero dispositivo difensivo di Kramatorsk. Al contrario, il Primo Corpo Azov, rinforzato dal Reggimento Skala, ha proseguito il rastrellamento sistematico dei settori boschivi, eliminando le componenti infiltrate e strutturando di fatto un secondo asse controffensivo affiancato alle operazioni in corso attorno a Dobropillia. Anziché limitarsi a una risposta reattiva alle singole penetrazioni, le forze ucraine mirano a edificare una cintura difensiva continua a sud di Druzhkivka, precludendo alla Russia la possibilita di convertire infiltrazioni frammentarie in una rottura tattica sostenibile.

Nel complesso, la controffensiva ucraina nel settore di Pokrovsk sta evolvendo oltre la semplice eliminazione della penetrazione russa originaria. L'Ucraina sta ampliando lateralmente il proprio dispositivo, mettendo in sicurezza gli accessi a Druzhkivka ed erigendo un ulteriore sbarramento difensivo. Se tale dinamica trovera continuita, il tentativo russo di proiettarsi verso Druzhkivka e minacciare la sacca di Kramatorsk rischia di essere smantellato prima di potersi strutturare in una manovra di ampio respiro.



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