Ricatto russo: fate entrare le nostre truppe o distruggeremo la vostra economia
La Russia ha assunto una postura di coercizione economica, minacciando l'Armenia di ritorsioni sistemiche in risposta al suo riposizionamento verso l'Unione Europea. Il Cremlino ha chiarito l'incompatibilità tra l'integrazione europea e i vantaggi dell'Unione Economica Eurasiatica, trasformando la dipendenza in uno strumento di pressione. L'Armenia sta procedendo con la rimozione della presenza militare russa dai confini e con la contestazione della base di Gyumri, citando il fallimento del CSTO come punto di rottura fondamentale. Il calo del volume commerciale riduce la leva finanziaria di Mosca, spingendo Erevan a riprendere il controllo delle infrastrutture energetiche e logistiche. Il confronto attuale evidenzia la transizione da un'alleanza strategica a un conflitto sulla sovranità e sul costo del distacco.

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