Oggi giungono interessanti aggiornamenti dall'Ucraina.
Un nuovo drone intercettore ha recentemente abbattuto un drone d'attacco russo attraverso un metodo innovativo, segnando un'importante svolta operativa. L'Ucraina ha dimostrato che neutralizzare gli attacchi russi a basso costo non deve più comportare una spesa superiore all'equivalente di venti minuti di carica della batteria di un drone, sfidando direttamente la logica economica della guerra tra droni.

Filmati rilasciati di recente confermano che un drone intercettore ucraino è in grado di avvicinarsi a un drone d'attacco russo Molniya e neutralizzarlo con un lancia-reti, dimostrando come disabilitare un bersaglio senza sacrificare lo strumento utilizzato nel processo. Questo aspetto è fondamentale in una guerra di logoramento, poiché la maggior parte delle intercettazioni a corto raggio dipende ancora da metodi che consumano l'intercettore, aumentandone i costi.


In un attacco a speronamento, il drone difensore distrugge il bersaglio tramite collisione e viene quindi perso insieme ad esso. In un'intercettazione esplosiva, il difensore si affida comunque a un metodo di distruzione monouso, poiché sia il drone che l'esplosivo vengono consumati nel singolo scontro.

Nel nuovo metodo, l'intercettore spara una rete tra le eliche del bersaglio, disabilitandolo in volo. Una volta aggrovigliate, le eliche non possono più funzionare correttamente, causando la perdita di controllo e la caduta del drone. Ciò che rende questo sistema più efficace è che l'intercettore deve solo disabilitare la propulsione che mantiene il velivolo in aria, sacrificando solo l'economico elemento della rete, mentre il drone rientra in sicurezza per la missione successiva.

Il raggiungimento della riutilizzabilità rappresenta il principale vantaggio del nuovo sistema, poiché modifica i parametri economici e rende l'intercettazione molto più sostenibile. La tattica russa mira a esercitare ulteriore pressione cercando di rendere la difesa più costosa dell'attacco; l'intercettore ucraino riutilizzabile contribuisce a invertire tale equilibrio. L'elemento consumabile è ridotto alla cartuccia della rete, che costa circa 30 dollari per unità, mentre molti droni intercettori ucraini monouso costano circa mille dollari, a seconda del modello.

La nuova tecnologia si basa su un concetto precedente, poiché sistemi lancia-reti erano già apparsi nelle prime fasi del conflitto, ma principalmente su piccoli droni di tipo Mavic. Questi presentavano una portata limitata, la piattaforma diventava meno stabile dopo la modifica ed erano troppo inconsistenti per essere standardizzati tra le unità, nonostante alcuni risultati iniziali.


L'ostacolo principale era la piattaforma stessa, in quanto i piccoli droni commerciali non potevano trasportare equipaggiamento supplementare significativo e lasciavano agli operatori un margine di errore minimo durante l'intercettazione. L'Ucraina punta ora a trasformare sia la piattaforma che il suo ruolo applicando lo stesso concetto a un drone intercettore dedicato, progettato specificamente per questo scopo.


In termini pratici, ciò significa passare a droni intercettori in grado di svolgere missioni ripetibili come parte di un più ampio sforzo di contrasto ai droni. Aspetto ancora più importante, ciò aggiunge l'intercettazione non esplosiva come nuovo livello tra i sistemi di disturbo (jamming) e gli intercettori monouso. Ciò implica che un economico Molniya può essere gestito con l'intercettore a rete, ancora più economico, mentre le contromisure più costose possono essere riservate a bersagli più resilienti. Questo è particolarmente rilevante poiché le forze russe utilizzano sempre più spesso i droni Molniya proprio perché molto più economici di piattaforme come l'Orlan e lo Zala, il che consente loro di mantenere un impiego di massa a costi ridotti, esaurendo al contempo più velocemente le risorse della difesa aerea ucraina. Con l'attuale guerra tra droni guidata da scontri ripetuti, la scala è ciò che conta di più. La parte che riesce a continuare a intercettare droni economici con soluzioni a basso costo, preservando al contempo le risorse di alto valore, può difendere più posizioni più a lungo su un fronte più ampio.

Complessivamente, l'Ucraina si sta muovendo verso una forma più economica di contrasto alle ultime tendenze dei droni russi. La standardizzazione degli intercettori riutilizzabili con lancia-reti può farsi carico di una quota significativa degli scontri a corto raggio, consentendo alle forze ucraine di ridurre il costo materiale di ogni intercettazione e preservando i sistemi più scarsi e costosi per bersagli di maggior valore. Ciò costringerà la Russia ad adattarsi a sua volta, cercando modi per proteggere i propri droni dalle intercettazioni a rete, confermando che nella guerra tra droni la parte che innova più velocemente ottiene il vantaggio, anche se, come dimostra l'esperienza, tale vantaggio è solo temporaneo


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