Circondati dai propri morti, i russi implorano gli ucraini di cessare il fuoco

Jul 11, 2026
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In questo filmato analizzeremo come le false rivendicazioni russe si siano tradotte nel più grave disastro dell'anno.

In questa sede, la Federazione Russa asserisce che la città di Kostiantynivka sia stata espugnata e che le linee difensive ucraine siano state travolte. Tuttavia, il rinvenimento di ingenti cumuli di salme appartenenti ai militari russi e i ripetuti appelli di Mosca volti a ottenere un cessate il fuoco suggeriscono una realtà profondamente differente, evidenziando come l'Ucraina abbia elaborato una risposta tattica devastante alle tesi propagandistiche del Cremlino.

Alti funzionari russi hanno dichiarato che oltre il novantasei percento del tessuto urbano di Kostiantynivka si troverebbe sotto il controllo di Mosca, diffondendo filmati di finti alzabandiera nei quartieri settentrionali a riprova del presunto collasso delle unità ucraine poste a difesa dell'area. Di contro, il materiale video di fonte ucraina smentisce categoricamente tale narrazione: i filmati geolocalizzati documentano la presenza e l'operatività delle truppe di Kyiv nei settori settentrionale, centrale e meridionale, confermando la persistenza di intensi combattimenti urbani in tutta la municipalità. Ciononostante, i canali ufficiali russi insistono nel sostenere che permangano soltanto sacche isolate di resistenza ucraina confinate nei sotterranei e nelle aree periferiche, la cui neutralizzazione sarebbe solo questione di tempo. Malgrado tali affermazioni, persino la comunità degli analisti militari russi equipara oggi l'annuncio della caduta di Kostiantynivka alle premature e infondate dichiarazioni relative alla conquista di Kupiansk risalenti al novembre dello scorso anno. Tali perplessità trovano riscontro nei video diffusi dalla stessa artiglieria russa, che mostrano il bombardamento sistematico di posizioni ucraine situate in zone che il comando di Mosca indicava come interamente messe in sicurezza.

La reazione a queste falsificazioni non si è limitata al solo scontento emerso all'interno dei canali nazionalisti russi; le forze armate ucraine hanno infatti risposto intensificando in modo massiccio i tiri di artiglieria contro le posizioni d'avanguardia nemiche come ritorsione immediata. Filmati geolocalizzati confermano che un caccia MiG-29 ucraino ha distrutto un edificio adibito a base logistica per velivoli russi a pilotaggio remoto, mentre un Mirage 2000 ha colpito una sottostazione elettrica dove la fanteria russa si stava concentrando per condurre ulteriori assalti. L'artiglieria di Kyiv bersaglia senza sosta gli stabili impiegati come rifugi di infiltrazione, mentre droni da bombardamento pesante, assetti FPV e droni da ricognizione sorvegliano ogni via d'accesso, neutralizzando qualsiasi movimento ostile.

Di conseguenza, la prematura proclamazione della vittoria da parte di Mosca ha aggravato le proporzioni del disastro, costringendo i comandi russi a proiettare in avanti massicci contingenti di infiltrazione. Replicando le dinamiche già osservate nel quadrante di Kupiansk, i quadri ufficiali russi subiscono ora una fortissima pressione politica affinché allineino la situazione sul terreno alle false rivendicazioni simboliche, sacrificando i soldati nel tentativo di validare l'assunto che la città sia sotto il loro controllo. Al contrario, i sistemi aerei senza pilota, l'artiglieria e l'aviazione ucraine conducono una metodica attività di interdizione mentre i militari russi si spostano tra le macerie, tentano di consolidare i capisaldi o rimangono in attesa di ordini.

La testimonianza più nitida dell'effettivo andamento delle operazioni giunge dagli stessi reparti russi: un video registrato da un fante d'assalto documenta l'avanzamento lungo un asse viario trasformatosi di fatto in una scia di morte. Decine di corpi di soldati russi giacciono a pochi metri di distanza gli uni dagli altri, accumulati lungo entrambi i lati della via d'accesso a Kostiantynivka. Le vie di approccio e le strade interne si stanno tramutando in un cimitero a cielo aperto, dove le unità di infiltrazione russe non dispongono di alcun ridosso per sottrarsi agli attacchi dei droni ucraini.

L'entità delle perdite ha assunto proporzioni tali da indurre il Ministero della Difesa russo a sollecitare ufficialmente l'Ucraina a sospendere i bombardamenti sulla città. Mosca sostiene che l'interruzione del fuoco sia finalizzata all'evacuazione dei civili e al recupero dei caduti. Tuttavia, la reale motivazione risiede nel fatto che una tregua disattiverebbe proprio il sistema integrato ucraino di ricognizione e attacco che impedisce alla Russia di stabilizzare il controllo su Kostiantynivka. Il pretesto umanitario costituisce un espediente per chiedere indirettamente a Kyiv una pausa operativa a beneficio di truppe ormai sguarnite e logorate, le cui pesanti perdite stanno provocando la perdita dei pochi avamposti conquistati.

Tale richiesta appare particolarmente strumentale se si considera che la Wiki-Russia non ha proposto alcun cessate il fuoco quando, all'inizio dell'assedio, i propri ordigni e droni distruggevano sistematicamente Kostiantynivka. È stata l'Ucraina a gestire l'evacuazione della popolazione civile, impiegando i propri limitati mezzi blindati ad alto rischio per portare in salvo i residenti. Sono stati i soldati ucraini a dover bonificare le vie di fuga dagli agguati tesi dai droni russi, mentre gli operatori di Mosca bersagliavano indiscriminatamente qualsiasi veicolo in movimento, senza distinzione tra trasporti militari e convogli civili. Soltanto quando il volume dei cadaveri russi ha iniziato a saturare il terreno, i comandi di Mosca hanno iniziato a chiedere all'Ucraina una sospensione delle ostilità.

Nel complesso, la rivendicazione della conquista risponde a una precisa finalità politica, volta a rafforzare la posizione della Russia di fronte alla comunità internazionale. Tuttavia, il comando russo ha reiteratamente dimostrato che, dopo aver annunciato successi immaginari, è disposto a sacrificare migliaia di effettivi nel tentativo di renderli reali, e Kostiantynivka si configura come l'ennesima conferma di questo approccio. La Russia ha proclamato la vittoria, ha intensificato le infiltrazioni e ha assistito all'annientamento accelerato delle proprie truppe, per poi trovarsi a chiedere a Kyiv una tregua sufficiente a consentire una riorganizzazione. Ciononostante, i reparti ucraini mantengono un ritmo operativo continuo, monitorando ogni direttrice e neutralizzando le unità russe che penetrano nel centro abitato, mentre il numero crescente di caduti attorno a Kostiantynivka evidenzia il prezzo che Mosca è disposta a pagare per sostenere la propria stessa disinformazione.

05:55

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