Oggi le forze russe hanno subito un ulteriore e devastante fallimento meccanizzato sul fronte di Pokrovs'k dopo aver concentrato una colonna imponente di circa cinquanta veicoli a venti chilometri dalla linea di contatto, nell'errata convinzione che tale distanza la mettesse al riparo dai vettori pilotati da remoto ucraini. Gli operatori del Corpo Azov della Guardia Nazionale ucraina hanno individuato il raggruppamento prima dell'inizio della manovra d'assalto, provvedendo al suo sistematico smantellamento. I filmati diffusi mostrano i mezzi in fiamme in rapida successione a seguito degli attacchi condotti con droni, con colonne di fumo visibili a chilometri di distanza. I fanti russi hanno abbandonato autocarri e veicoli corazzati disperdendosi nei campi circostanti, mentre le unità ucraine proseguivano l'ingaggio sia dei mezzi sia del personale in fuga. In un successivo video diffuso da fonti russe, il conducente di un quad isolato viene ripreso mentre percorre a grande velocità l'itinerario della colonna distrutta per individuare eventuali superstiti ed effettuare una ricognizione dei danni.

L'offensiva pianificata era destinata a sostenere la spinta russa verso Dobropillja, nell'ambito dei tentativi delle forze di Mosca di avanzare nel settore di Pokrovs'k in direzione di Bilyc'ke per minacciare da sud-ovest la cintura difensiva ucraina nel Donec'k. La progressione sul terreno si conferma lenta, affidata prevalentemente a infiltrazioni di fanteria e a sporadici allunghi meccanizzati nei pressi di Bilyc'ke, Rodyns'ke e lungo le vie di accesso a Dobropillja. L'interdizione condotta dal Corpo Azov ha assunto pertanto un rilievo strategico prioritario, avendo neutralizzato l'imponente raggruppamento d'attacco prima che potesse sprigionare la propria potenza di fuoco sulla linea di contatto. L'esito della precisa operazione ucraina evidenzia inoltre il superamento del concetto tradizionale di retrovia sicura: la fascia situata a venti chilometri dal fronte rientra ormai appieno nella zona di ingaggio dei droni ucraini, dove i vettori da ricognizione individuano le concentrazioni nemiche e le piattaforme FPV, i droni bombardieri e i sistemi d'attacco a medio raggio possono muovere un'offensiva immediata.

Si rileva come la distruzione della colonna non sia stata riferita con accuratezza attraverso la catena di comando russa. Benché gli analisti d'area russa abbiano riconosciuto la perdita del convoglio, gli ufficiali sul campo avrebbero sostenuto che l'attenzione ucraina fosse stata diversionata sulla colonna, consentendo a piccoli nuclei d'infiltrazione di conseguire marginali avanzamenti altrove, circostanza che non trova alcun riscontro visivo. Tale interpretazione edulcorata è risalita lungo i vertici del comando russo, favorendo l'impiego di ulteriori riserve nonostante il completo annientamento del gruppo d'assalto principale. Tuttavia, un'eventuale seconda ondata risulterà notevolmente ridimensionata, poiché la massa manovrata e la potenza di fuoco di supporto sono andate interamente distrutte nei roghi dei mezzi.

Questo scollamento tra le relazioni operative e la realtà del campo di battaglia ha indotto a più riprese il comando russo a riesumare tattiche meccanizzate che l'impiego dei droni ucraini ha reso da tempo estremamente onerose. Nel corso di un altro imponente assalto sferrato contro le posizioni di Azov, le forze russe hanno impiegato elementi provenienti da due armate e da una divisione corazzata. Il Corpo Azov ha mostrato in un filmato gli esiti dell'attacco respinto, riferendo la distruzione di sette carri armati, sei veicoli da combattimento della fanteria, due lanciarazzi multipli Grad, tre mezzi da genio e quarantasette veicoli leggeri, oltre alla neutralizzazione di centoventitre soldati nemici. Ulteriori sequenze mostrano gli operatori ucraini intenti a colpire i rinforzi russi diretti all'area dei combattimenti e a interdire le linee logistiche di supporto all'offensiva. Di conseguenza, il tentativo di sfondamento meccanizzato è stato bloccato prima che le forze russe potessero consolidare un qualsiasi elemento da sfruttare tatticamente.

Nel complesso, dopo un prolungato periodo in cui le grandi manovre meccanizzate erano divenute sempre più rare, il flusso di notizie alterate diretto ai vertici del comando pare spingere nuovamente ampie colonne lungo direttrici stradali dove gli operatori ucraini sono in grado di individuarle e distruggerle con ancor maggiore anticipo. Gli ufficiali russi possono anche presentare cinquanta veicoli in fiamme come un'astuta manovra diversiva atta a favorire l'infiltrazione di pochi fanti, ma l'aritmetica del campo di battaglia resta favorevole all'Ucraina. La sorveglianza persistente e la capacità di risposta rapida tramite droni concedono alla Russia solo guadagni territoriali irrisori, mentre ogni tentativo di imprimere slancio alle operazioni costa al comando di Mosca l'ennesima colonna di mezzi distrutti, la cui sostituzione appare oggi più complessa che mai. Al contempo, le forze ucraine esprimono un rendimento operativo sproporzionato rispetto alla propria consistenza, con ciascun fante ucraino in grado di neutralizzare il potenziale di sei soldati russi in virtù di un migliore coordinamento, di una ricognizione superiore e di una maggiore celerità d'ingaggio.

Overall, after a long period in which major mechanized assaults became increasingly rare, distorted Russian reporting up the command ladder appears to be pushing large columns back onto roads where Ukrainian operators can detect and destroy them even earlier than before. Russian officers may portray fifty burning vehicles as a clever diversion that enabled several infiltrators to move forward, but the battlefield arithmetic remains in Ukraine's favor. Ukraine’s persistent surveillance and rapid drone response allow Russia only tiny gains, while every attempt to create momentum costs the Russian command another column of destroyed vehicles that are harder than ever to replace. At the same time, Ukrainians are punching above their weight, as every single Ukrainian soldier is counting for six Russian ones, because of their better coordination, recon, and faster ability to strike.



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