Oggi giungono notizie di primaria rilevanza in merito alla flotta aerea della Federazione Russa.
La Russia sta progressivamente esaurendo i velivoli per le proprie forze aerospaziali, poiche la produzione industriale non riesce a tenere il passo con le perdite inflitte dall'Ucraina. Gli strike ucraini contro la filiera produttiva della difesa stanno producendo i risultati attesi, come confermato da recenti immagini satellitari che evidenziano un caccia stealth russo distrutto e parcheggiato fuori pista. Gli analisti riferiscono che i motori del velivolo hanno verosimilmente preso fuoco durante le procedure di avviamento, uscendo fuori asse prima di essere completamente avvolti dalle fiamme senza che il personale di pista potesse intervenire per recuperare l'assetto.

Si tratta di una perdita di notevole peso strategico, atteso che la Russia e riuscita a costruire un numero stimato di appena quarantadue esemplari dall'avvio della produzione nel duemiladiciannove. Una media di sei velivoli all'anno, a fronte dei centonovantuno caccia F-35 prodotti da Lockheed Martin nel solo anno scorso. Inoltre, le capacita operative dell'ultimo caccia invisibile russo sono oggetto di forti contestazioni tecniche, presentando una sezione radar equivalente a circa un intero metro quadrato rispetto alla mera estensione centimetrica delle controparti occidentali, circostanza che ha indotto Mosca a evitare l'impiego del velivolo nei cieli dell'Ucraina.

Restando sul tema della degradazione della flotta aerea russa, nel corso della settimana l'Ucraina ha condotto un attacco contro la base aerea militare di Marinovka, situata nella regione di Volgograd. Per mezzo di missili Long-Neptune capaci di colpire bersagli a oltre mille chilometri di profondita, sono stati centrati e distrutti diversi hangar adibiti al ricovero di caccia e bombardieri russi. Dettaglio significativo, anche i sistemi di rilevamento satellitare della NASA hanno registrato i danni subiti dall'infrastruttura aeroportuale. La Marina Ucraina ha rivendicato l'operazione, confermando la distruzione di due cacciabombardieri russi Su-34 nel corso dell'attacco.

La Russia impiega massicciamente questi grandi velivoli per condurre raid con bombe plananti contro le forze ucraine schierate lungo la linea di contatto, nonche contro i centri abitati rientranti nel raggio d'azione. Tali munizioni a guida GCS costituiscono la criticita piu grave per l'Ucraina, che al momento non dispone di contromisure adeguate, in attesa del rischieramento dei caccia svedesi Gripen equipaggiati con missili a lungo raggio Meteor, idonei a sopravanzare il raggio di lancio dei caccia russi impiegati per il rilascio di questi ordigni.
Sul fronte incidentale, un ulteriore caccia russo e recentemente precipitato. Nella fattispecie, un caccia multiruolo Su-30 e perduto durante un volo di addestramento programmato nell'exclave russa di Kaliningrad. I residenti locali hanno filmato l'evento dalle aree adiacenti, mentre le autorita russe hanno operato per occultare le cause del disastro e la sorte dei due piloti a bordo.

Elemento di rilievo, la Russia ha gia registrato la perdita di ben trentacinque velivoli a causa di incidenti o guasti tecnici nel solo anno in corso. A tale dato si sommano almeno ventidue aeromobili militari distrutti direttamente dall'azione ucraina. Poiche l'Ucraina sta conducendo un'intensa campagna d'interdizione contro l'industria manifatturiera russa fornitrice di attrezzature di manutenzione e componentistica, il totale dei velivoli persi raggiunge quota cinquantasette nel solo anno corrente. Gli analisti aerospaziali stimano che la Russia produca complessivamente tra i venti e i trenta caccia all'anno, evidenziando una contrazione rapidissima della consistenza operativa della flotta. Tale scenario delinea una criticita sistemica per Mosca: sebbene le forze aerospaziali non riescano a conseguire la superiorita aerea sull'Ucraina, i citati lanci di bombe plananti al di fuori del raggio della difesa aerea ucraina continuano a rappresentare un fattore di forte attrito. L'Ucraina ha tuttavia elaborato risposte operative efficaci, colpendo i principali stabilimenti di revisione aeronautica, le fabbriche di componenti e i vettori a terra, infliggendo una ferita strutturale che l'industria russa non e in grado di ripianare.

In sintesi, la Russia sta logorando la propria componente aerea a un ritmo superiore alla capacita di rimpiazzo industriale, mentre l'Ucraina colpisce il principale moltiplicatore di forza che alimenta le difficolta di Kyiv lungo il fronte. Frequenti rapporti dell'intelligence militare ucraina evidenziano come i rari sfondamenti russi in settori fortificati della linea di contatto si fondino essenzialmente sul martellamento intensivo mediante bombe plananti FAB e KAB. Sebbene le truppe ucraine abbiano trasferito gran parte delle attivita in postazioni sotterranee per mitigare l'impatto di tali strike, i centri urbani prossimi al fronte continuano a pagare un tributo elevato in termini materiali e umani. Tuttavia, la distruzione sistematica dei caccia russi a un ritmo superiore alla produzione sta costringendo Mosca a pagare un prezzo salatissimo per ciascun ordigno sganciato.



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