I russi fuggono dalla mobilitazione dopo l'allarme: usati come carne da macello

Sep 17, 2026
Share
24 Commenti

Oggi le notizie di maggior rilievo provengono dalla Federazione Russa.

Analisti militari e corrispondenti di guerra russi di primo piano hanno evidenziato come il personale mobilitato rischi di essere inviato al fronte privo di un adeguato addestramento e della necessaria dotazione logistica. Un noto reporter di guerra si è rivolto direttamente ai cittadini rientranti nei criteri di coscrizione, sollecitandoli ad acquisire autonomamente e tempestivamente nozioni fondamentali di soccorso tattico, maneggio delle armi da fuoco e impiego dei velivoli a pilotaggio remoto. Lo stesso analista ha messo in guardia contro le rassicurazioni ufficiali circa l'assenza di un secondo provvedimento di mobilitazione parziale, sottolineando come le gravi carenze organizzative palesate dalle strutture militari durante la prima fase del duemilaventidue dimostrino l'inaffidabilità dell'apparato statale nel garantire standard idonei di equipaggiamento e preparazione. Di conseguenza, i potenziali coscritti sono stati esortati a farsi carico della propria preparazione operativa, con il cupo avvertimento che l'impiego in combattimento di unità impreparate contro le forze ucraine comporterebbe tassi di logoramento estremi e ingenti perdite umane.

Tali dichiarazioni hanno suscitato forte allarme nell'opinione pubblica. In vista dell'imminente provvedimento di reclutamento, si registra un consistente flusso in uscita di cittadini russi precettabili verso il territorio bielorusso. Una quantificazione precisa del fenomeno risulta complessa, giiché molti soggetti optano per canali clandestini o dissimulano la partenza sotto forma di soggiorni turistici nel timore di ritorsioni contro i familiari o di azioni traccianti all'estero. Tuttavia, la proliferazione di interazioni sui canali social dedicate all'espatrio, unitamente alle testimonianze raccolte dalle organizzazioni non governative di supporto ai dissidenti, conferma un incremento esponenziale dei flussi. Una di queste organizzazioni ha recentemente riferito che le richieste di assistenza per l'espatrio sono aumentate di oltre otto volte rispetto ai dati di maggio. La fuga della popolazione giovanile non è riconducibile esclusivamente al timore della coscrizione, ma risente altresì della crescente instabilità interna, dei dissesti nell'approvvigionamento di carburante e delle progressive limitazioni alle libertà digitali e di espressione.

Già nel mese di maggio, antecedentemente a questo incremento ottuplo, la Bielorussia aveva rilevato un aumento tra il dieci e il quindici per cento nella domanda immobiliare, guidato dal costante afflusso di cittadini russi. Fin dall'inizio dell'anno, la stasi delle operazioni offensive russe in Ucraina, unitamente all'elevato tasso di logoramento e alla flessione nei reclutamenti volontari, aveva alimentato le analisi circa l'inevitabilità di una seconda condotta di mobilitazione entro la fine dell'anno. Con l'approssimarsi della misura, il flusso migratorio in uscita ha subito un'ulteriore accelerazione.

L'esodo di popolazione maschile in età di leva rappresenta un vulnus strategico per la Federazione Russa, poiché riduce drasticamente il bacino demografico di coscrizione indispensabile per l'alimentazione delle forze armate. Inoltre, il fenomeno aggrava la crisi strutturale del mercato del lavoro, privando l'economia nazionale di forza lavoro qualificata anche nei settori non direttamente interessati dal reclutamento. In risposta, Mosca ha inasprito il quadro normativo, introducendo il divieto immediato di espatrio per i cittadini destinatari della notifica di precettazione e inducendo Minsk ad adottare una legislazione speculare che preclude l'uscita dal territorio bielorusso a tutti i cittadini russi soggetti a mobilitazione.

Si ipotizza che, all'avvio formale della mobilitazione, gli apparati di sicurezza russi avviino operazioni sistematiche sul suolo bielorusso per il rintracciamento e il rientro forzato dei precettabili. Un simile approccio consentirebbe di alleggerire la pressione contenziosa all'interno dei confini nazionali, riducendo parzialmente il potenziale di dissenso interno; tuttavia, la tensione sociale verrebbe in gran parte traslata sul partner bielorusso. Il presidente Lukashenko appare intenzionato a collaborare attivamente con il Cremlino per neutralizzare la presenza dei contumaci, calcolando che garantire l'alimentazione dei ranghi russi costituisca la garanzia primaria per evitare un coinvolgimento diretto delle forze armate bielorusse nel conflitto.

Al contempo, le direttrici di fuga non si limitano alla Bielorussia: i dati di tracciamento aereo evidenziano una presenza costante di almeno dieci voli giornalieri in partenza da San Pietroburgo e Mosca con destinazione Turchia, affiancati da flussi rilevanti verso Kazakistan e Georgia. Per contro, la rotta verso la Serbia risulta sostanzialmente preclusa a seguito dei recenti accordi intrapresi da Belgrado con l'Unione Europea per il restringimento del regime dei visti verso i cittadini russi.

In sintesi, alla vigilia delle elezioni parlamentari per il rinnovo della Duma di Stato, previste per domenica venti settembre, si assiste a una fuga di massa dei cittadini russi rientranti nei requisiti di coscrizione. L'elemento di discontinuità è rappresentato dalla presa di posizione degli stessi blogger militari russi, i quali sconsigliano apertamente di fare affidamento sulle strutture statali o sulle forze armate per la formazione e l'equipaggiamento tattico sul fronte ucraino. Di fronte a tali moniti provenienti da fonti considerate autorevoli dagli stessi ambienti nazionali, ampi settori della popolazione optano per l'espatrio pur di evitare l'impiego in un conflitto in cui non si identificano.

05:38

Commenti

0
Attivo: 0
Loader
Sii il primo a lasciare un commento.
Qualcuno sta digitando...
No Name
Set
4 anni fa
Moderatore
This is the actual comment. It's can be long or short. And must contain only text information.
(Modificato)
Il tuo commento verrà visualizzato una volta approvato da un moderatore.
No Name
Set
2 anni fa
Moderatore
This is the actual comment. It's can be long or short. And must contain only text information.
(Modificato)
Carica altre risposte
Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.
Carica altri commenti
Loader
Loading

George Stephanopoulos throws a fit after Trump, son blame democrats for assassination attempts

By
Ariela Tomson

George Stephanopoulos throws a fit after Trump, son blame democrats for assassination attempts

By
Ariela Tomson
No items found.