Oggi le notizie di maggiore rilevanza giungono dalla Federazione Russa.
Mosca pianifica di allocare diciassette virgola uno mila miliardi di rubli, pari a circa duecento miliardi di dollari, alla difesa nazionale per il duemilaventinove. Tale incremento segna un aumento di quasi il quarantatre per cento rispetto ai dodici mila miliardi di rubli preventivati per il duemilaventotto. La spesa militare corrisponderà al sei virgola nove per cento del PIL e al trentacinque per cento dell'intero bilancio federale. L'intelligence militare ucraina riferisce che circa centoquarantasei miliardi di dollari saranno destinati all'acquisizione di armamenti e materiali bellici per le forze armate russe.

Tuttavia, il costante ampliamento del bilancio militare comporta costi sistemici enormi, in un contesto caratterizzato dal rallentamento della crescita economica e dalla contrazione dei proventi idrocarburici. Gli strike ucraini contro la rete infrastrutturale petrolifera accentuano la pressione disarticolando le capacita di raffinazione e i flussi di carburante, mentre le uscite della difesa continuano a salire. Nel corso del conflitto, le autorita di Mosca hanno progressivamente inasprito il prelievo fiscale, sia attraverso l'aumento delle imposte ordinarie sia mediante l'introduzione di contributi straordinari. L'incremento del gettito non ha tuttavia impedito l'allargamento del disavanzo primario, poiche la spesa pubblica e cresciuta a ritmi nettamente superiori. Il governo russo pianifica pertanto ulteriori inasprimenti fiscali e un maggiore ricorso all'indebitamento, continuando parallelamente ad intaccare le riserve finanziarie accumulate. Le uscite non militari, gia ridotte del trentacinque per cento nell'esercizio in corso, dovranno subire un ulteriore taglio di almeno il tredici per cento il prossimo anno per sostenere lo sforzo bellico.

Tali manovre di finanza pubblica eroderanno ulteriormente il settore civile dell'economia russa, riducendo drasticamente i margini di investimento nelle infrastrutture strategiche e nei servizi pubblici. La popolazione russa sara chiamata a farsi carico diretto del costo della spesa militare; stante l'impossibilita per Mosca di accedere ai mercati finanziari internazionali, l'inquadramento del deficit richiedera un maggiore prelievo fiscale interno e l'assorbimento dei titoli di Stato da parte dei risparmiatori nazionali. Ciononostante, le aste governative per la collocazione di titoli a breve termine hanno registrato ripetuti deserti, a dimostrazione delle crescenti difficolta nel finanziare il disavanzo statale attraverso il mercato domestico.

L'accumulo del debito rende l'emissione di nuovi titoli progressivamente piu onerosa, prosciugando le risorse altrimenti destinabili alla spesa pubblica. Per colmare le sfasature di cassa, la Banca Centrale Russa potrebbe vedersi costretta a ricorrere alla monetizzazione del debito tramite l'emissione irrestricta di rubli, misura destinata ad alimentare la spirale inflazionistica o a causare una svalutazione della divisa nazionale, con conseguente rincaro dei beni d'importazione per la popolazione. La contrazione della spesa sociale, compresi i tagli alle pensioni e ai sussidi per le famiglie, aggravera il tenore di vita dei cittadini. Gia l'undici per cento delle piccole e medie imprese russe si trova nell'incapacita di adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie, dinamica che condurra a un'ondata di fallimenti e alla perdita di reddito per gli operatori economici.

Sebbene il bilancio della difesa sia stato incrementato anno su anno, il ritmo dei progressi operativi russi lungo la linea di contatto ha registrato un sensibile rallentamento nel duemilaventotto. Il Cremlino continua a destinare risorse ingenti per rimpiazzare l'attrition materiale e umana, sostenere le paghe del personale ed alimentare la produzione industriale di armamenti, nel tentativo di conseguire una rottura strategica e spingere l'avanzata in profondita nel territorio ucraino. Nei piani di Mosca, il potenziamento finanziario serve a produrre migliaia di droni e centinaia di vettori missilistici su base mensile, con l'obiettivo di degradare le infrastrutture civili dei principali centri urbani ucraini, logorare la tenuta della popolazione e indurre il governo di Kyiv alla resa. Tuttavia, l'aumento dei costi di produzione, le strozzature nella catena di approvvigionamento dei componenti e la necessita di ripianare le perdite subite assorbiranno una quota rilevante delle nuove risorse prima che queste possano tradursi in un reale incremento del potenziale di combattimento.

Nel complesso, il bilancio militare record della Russia dimostra la volonta del Cremlino di sacrificare il settore economico civile pur di garantire la sostenibilita del conflitto a lungo termine. Tale allocazione finanziaria assicura a Mosca le risorse necessarie per proseguire le operazioni, ma non garantisce il conseguimento della rottura operativa perseguita da Putin. L'Ucraina e i suoi partner internazionali non possono pertanto fare affidamento esclusivamente sul fattore del deterioramento economico per arrestare l'offensiva russa. Se il dispositivo difensivo ucraino continuera a precludere guadagni territoriali decisivi all'avversario, Mosca si trovera di fronte alla scelta sempre piu insostenibile tra il finanziamento di una guerra di attrito prolungata e il soddisfacimento delle esigenze primarie della propria popolazione.



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