Sta succedendo finalmente! L'Ucraina sta isolando i russi in Crimea!

Jun 10, 2026
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In questo video analizzeremo come l'Ucraina ha interrotto il ponte terrestre di Crimea.

In questa sezione, le forze ucraine hanno colpito uno dei ponti più importanti che collegano la penisola di Crimea alle forze russe nell'Ucraina meridionale. In questo modo, l'Ucraina sta progressivamente assumendo il controllo dell'intero corridoio terrestre di Crimea, ponendo sotto diretta minaccia ogni principale via di rifornimento russa.

Il ponte di Chonhar rappresenta uno dei nodi logistici più critici tra la Crimea e il resto dei territori controllati dalla Russia nell'Ucraina meridionale. Attraversando la laguna di Syvash, fa parte del percorso terrestre più breve che collega la penisola alle forze russe operanti nelle regioni di Zaporizhzhia e Kherson. A differenza delle rotte più lunghe che passano per il ponte di Kerch o per i valichi settentrionali, Chonhar consente il rapido transito di munizioni, carburante, rinforzi e mezzi pesanti. Ciò la rende una delle arterie fondamentali che tengono unita la rete logistica meridionale della Russia.

Le forze ucraine hanno preso di mira direttamente questa arteria con l'impiego di droni FP-2 e del neonato drone a lungo raggio Behemoth, che ha colpito l'impalcato del ponte in un'operazione coordinata condotta da diverse unità d'attacco ucraine specializzate nell'uso di sistemi d'arma a pilotaggio remoto.

Rapporti e immagini indicano che la superficie del ponte è stata perforata da diversi squarci della larghezza di circa un metro, mentre la struttura portante principale è rimasta intatta. Tuttavia, le infrastrutture viarie non devono necessariamente crollare del tutto per perdere efficacia operativa; il danneggiamento della carreggiata ha reso immediatamente insicuro il passaggio, costringendo la Russia a bloccare il traffico e a ispezionare la struttura prima di procedere a eventuali riparazioni.

A seguito dell'attacco, il transito sul ponte di Chonhar è pesantemente limitato, registrando l'impatto maggiore sui veicoli militari e di trasporto pesanti, mentre i mezzi leggeri possono transitare solo sotto severi controlli e con capacità ridotta.

Con l'interruzione della rotta di Chonhar, i flussi logistici russi devono ora deviare verso i più lunghi valichi di Armiansk e la corrispondente direttrice settentrionale. Ciò genera congestione, ritardi e modelli di traffico prevedibili che gli ucraini possono sfruttare, poiché ogni autocisterna, convoglio di munizioni e colonna di rinforzi è costretta a trascorrere più tempo su strada, affrontando un rischio maggiore di distruzione. Inoltre, questo percorso alternativo si snoda più vicino alla linea del fronte, esponendo i convogli russi a una gamma più ampia di droni e artiglieria ucraini, anziché ai soli sistemi di attacco a lungo raggio. Colpendo Chonhar, l'Ucraina esercita una pressione crescente sull'intero ponte terrestre di Crimea, portandolo sotto il proprio pieno controllo di fuoco.

Al di là della pericolosa opzione di Armiansk e della rotta di Chonhar interdetta, le restanti alternative sono limitate, dato che il ponte di Kerch rimane il principale collegamento strategico della Russia con il proprio territorio nazionale, gestendo sia il traffico stradale che quello ferroviario. Si tratta, tuttavia, di una delle infrastrutture più pesantemente difese al mondo, protetta da sistemi S-400, batterie Pantsir, pattugliamenti navali, barriere fisiche, assetti per la guerra elettronica e sorveglianza costante. Sebbene Kerch rimanga operativo, i ripetuti attacchi ucraini hanno già dimostrato che anche questa rotta altamente fortificata non è invulnerabile.

Ciò pone la Russia di fronte a due possibili scenari futuri, tra cui il più probabile è un crescente imbuto logistico. Danneggiando ripetutamente valichi come Chonhar, l'Ucraina può incanalare il traffico russo su un numero ridotto di arterie, rendendo i convogli più facili da tracciare e distruggere. Questo riduce notevolmente la capacità di manovra russa per eludere i raid ucraini, amplificando di conseguenza gli effetti della campagna ucraina di interdizione logistica senza richiedere un dispendio significativamente maggiore di risorse. Inoltre, sebbene i rifornimenti possano ancora raggiungere il fronte, lo faranno molto più lentamente e a costi superiori.

Ogni ritardo si ripercuote sulle consegne di carburante, sugli stock di munizioni, sulla manutenzione dei veicoli e sulle rotazioni delle truppe, limitando la capacità della Russia non solo di condurre operazioni offensive, ma anche di difendere le proprie attuali posizioni.

La seconda e più ambiziosa possibilità vede l'Ucraina impegnata in una campagna a lungo termine volta a isolare completamente la Crimea. Questo richiederebbe attacchi continui contro i principali valichi terrestri di Chonhar e Armiansk, incursioni ripetute sulle infrastrutture ferroviarie che collegano la penisola alle reti logistiche russe, l'interruzione dei collegamenti marittimi tramite traghetti e, infine, nuovi tentativi di danneggiare il ponte di Kerch. Rispetto agli anni passati, l'Ucraina dispone ora di un arsenale in rapida espansione di droni a lungo raggio di produzione nazionale, mentre parallelamente sperimenta e introduce nuovi sistemi missilistici, fornendo ai pianificatori di Kiev un insieme crescente di strumenti per attuare tale strategia. Ciò minaccia di escludere completamente la penisola ucraina dall'accesso e dal controllo diretto da parte della Russia.

Nel complesso, mettendo fuori uso una delle più importanti arterie logistiche della Crimea, l'Ucraina ha efficacemente consolidato la propria presa sul ponte terrestre di Crimea e ha costretto la Russia a un dilemma sempre più oneroso. Le forze russe devono ora fare maggiore affidamento sulla più lunga rotta di Kerch o spostare il traffico su strade vulnerabili e più vicine alla linea del fronte, dove i droni e gli attacchi di precisione ucraini possono infliggere perdite ancora più pesanti. Entrambe le opzioni rafforzano la posizione dell'Ucraina nella guerra di logoramento logistico e aumentano costantemente la pressione sull'intero sforzo bellico russo nel quadrante meridionale.

06:05

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