L'Ucraina rinforza la sua cintura fortificata mentre i russi perdono la speranza di avanzare

Aug 18, 2026
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L'Ucraina sta rafforzando le proprie posizioni difensive lungo la cintura di fortezze dell'Oblast' di Donec'k, riservando particolare attenzione ai settori che circondano Dobropillja, Kostjantynivka e Slov'jans'k. Queste aree sono divenute il fulcro della pressione offensiva russa nel tentativo da parte di Mosca di penetrare la linea difensiva ucraina nella regione di Donec'k. Entrambi i contendenti stanno consolidando il proprio schieramento a fronte dell'intensificarsi dei combattimenti, ma le forze armate ucraine pongono un accento specifico sulla profondità della difesa e sull'allestimento di posizioni di ripiegamento retrostanti i settori soggetti al massimo sforzo russo. Il nucleo della manovra di contenimento si concentra attorno a Dobropillja, dove le forze russe cercano di avvicinarsi all'abitato da molteplici direttrici, e a Kostjantynivka, dove i combattimenti assumono in misura crescente un carattere urbano. Più a nord, anche gli accessi a Slov'jans'k e Kramators'k sono oggetto di un sensibile rafforzamento, mentre le forze russe tentano di assicurarsi il controllo dei rilievi tattici per acquisire posizioni di vantaggio dominante sulle due città. Lo schema operativo appare netto: l'Ucraina concentra le risorse difensive nei punti di maggiore pressione nemica, trasformando la cintura fortified in un ostacolo di difficile superamento.

La concentrazione dei rinforzi ucraini riflette la direzione dello sforzo principale russo. L'obiettivo strategico di Mosca mira a scardinare la cintura di fortezze dai direttrici sud ed est per poi conquistare la porzione residua dell'Oblast' di Donec'k ancora sotto il controllo di Kiev. Nei pressi di Dobropillja, le truppe russe avanzano da nord mentre cercano di penetrare attraverso la catena di insediamenti di Hryšyne per aggirare la città da sud. Nel settore di Kostjantynivka, elementi russi si sono infiltrati nel tessuto urbano e tentano di trasformare le penetrazioni tattiche in posizioni consolidate mediante continui assalti di fanteria e bombardamenti d'artiglieria. Più a nord, le forze di Mosca tentano di conquistare le posizioni sopraelevate attorno a Kramators’k e Slov'jans'k, proseguendo al contempo le azioni di infiltrazione verso i due centri urbani. La progressione russa avviene pertanto su scala puramente incrementale, caratterizzata da onerose infiltrazioni e guadagni posizionali piuttosto che da una rottura manovrata in grado di disarticolare la cintura difensiva.

La Russia sta pagando un costo elevatissimo per ogni minimo progresso territoriale ottenuto nell'offensiva. Le forze ucraine arrestano sistematicamente gli assalti, costringendo le unità russe a impegnare aliquote supplementari di personale a fronte di guadagni territoriali marginali. Lo Stato Maggiore ucraino ha riferito che nella sola giornata del 10 agosto le perdite di personale russo hanno raggiunto le 1.190 unità, unitamente alla distruzione di 44 sistemi d'artiglieria. Il quadro d'insieme risulta altrettanto indicativo: i progressi più tangibili di Mosca restano concentrati a ridosso della cintura fortificata, mentre sull'insieme dell'ampio fronte la dinamica rimane estremamente limitata. Perfino nei settori dove le truppe russe sono penetrate a Kostjantynivka, il progresso è misurabile in ristrette infiltrazioni anziché in una svolta operativa decisiva. Ciò evidenzia che la Russia avanza, ma a un ritmo eccezionalmente oneroso. La cintura di fortezze non sta dunque cedendo sotto la pressione, bensì assorbe le adunate d'attacco continue e nega a Mosca la rottura rapida necessaria al conseguimento dei suoi scopi.

La portata degli obiettivi residui rende le ambizioni russe progressivamente irrealistiche ai ritmi di avanzata attuali. Alla data del 30 giugno, le forze russe dovevano ancora conquistare circa 5.305 chilometri quadrati per assicurarsi l'intero Oblast' di Donec'k. Mantenendo il tasso di avanzata registrato a giugno, pari a circa 3,79 chilometri quadrati al giorno, l'impresa richiederebbe quasi quattro anni, nell'ipotesi teorica di una velocità costante e in assenza di contropressioni ucraine efficaci. Il calcolo risulta ancor meno favorevole se applicato alla cintura di fortezze in senso stretto. Sulle direttrici di Dobropillja, Kostjantynivka e Slov'jans'k, le forze russe hanno conquistato appena 17,33 chilometri quadrati in una settimana a metà luglio. A tale cadenza, la semplice copertura di un'area equivalente richiederebbe quasi sei anni, a riprova della distanza che separa i progressi russi dalla scala reale degli obiettivi fissati da Mosca. Tuttavia, si tratta di un'estrapolazione meramente matematica e non di una proiezione deterministica, poiché il campo di battaglia non segue dinamiche lineari. Le linee difensive, la conformazione del terreno, le riserve operative e le manovre di contropressione ucraine possono rallentare ulteriormente la progressione russa. Di conseguenza, l'ambizione dichiarata da Mosca di conquistare la restante parte del Donec'k entro l'anno appare del tutto disallineata rispetto ai reali rendimenti operativi espressi sul terreno.

Nel complesso, la decisione ucraina di rinforzare questi settori deve essere interpretata come una risposta calcolata alla pressione concentrata della Russia, e non come il segnale di un imminente crollo della cintura fortificata. La Russia ottiene i suoi guadagni territoriali più significativi proprio laddove ha ammassato il massimo sforzo offensivo, laddove ampie porzioni del restante fronte permangono in una fase di sostanziale stasi relativa. L'implicazione strategica indica che l'Ucraina sta alimentando con rinforzi i punti di applicazione della massima pressione, imponendo alla Russia un logoramento crescente in uomini e materiali per ogni chilometro conquistato, impedendo che un avanzamento locale possa convertirsi in uno sfondamento operativo. Le forze russe si trovano così di fronte a un dispositivo difensivo che l'Ucraina continua a consolidare, mentre i limitati successi registrati altrove non offrono elementi a supporto di un rapido superamento del sistema fortificato residuo.

06:14

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