Oggi ci sono importanti aggiornamenti dalla direttrice di Zaporižžja.
In questo settore, decine di militari russi contemporaneamente hanno superato ogni limite di tenuta psicofisica, decedendo letteralmente per intossicazione acuta da alcol direttamente sulla linea del fronte. Le forze ucraine hanno sfruttato immediatamente la vulnerabilità conducendo un assalto coordinato contro le posizioni russe indebolite, minacciando ora di determinare il collasso del fianco dello schieramento avversario.

Recentemente, la Direzione principale dell'intelligence del Ministero della difesa ucraino (GUR) ha diffuso l'intercettazione di una comunicazione radio in cui i militari russi discutevano di un avvelenamento di massa da alcol nel settore di Zaporižžja. Secondo quanto riferito da un militare, dieci corpi esanimi sono stati rinvenuti presso un posto di osservazione avanzato, dopo che il personale lì stanziato era deceduto per abuso di sostanze alcoliche. L'elemento più significativo risiede nel fatto che l'evento non ha destato alcuno stupore tra i militari che ne discutevano, a dimostrazione di come il grave abuso di alcol e l'indisciplina sul campo siano ormai strutturalmente normalizzati all'interno delle unità russe di prima linea. Nel corso della trasmissione radiofonica, un soldato chiedeva all'interlocutore le modalità per procedere all'evacuazione dei cadaveri dalle posizioni, che si ritiene fossero ubicate nell'area dei villini di Kamjans'ke. I corpi dei militari deceduti sono rimasti sul posto per sei giorni senza essere recuperati, evidenziando una totale assenza di controllo da parte del comando e del monitoraggio delle posizioni. Successivamente, uno dei militari ha aggiunto il dettaglio critico secondo cui tutti i corpi erano stati accatastati e coperti con sacchi a pelo, simulando una condizione di riposo, così da trasmettere l'impressione che la posizione fosse presidiata mentre, in realtà, nessuno la difendeva, evidenziando il più ampio fallimento della catena di comando russa

Il fatto che i cadaveri siano rimasti nella posizione per sei giorni prima che qualcuno si rendesse conto del decesso dei militari evidenzia come i comandi di settore non tracciassero né si curassero della funzionalità, del rifornimento o della capacità operativa di un posto di osservazione così avanzato. Persino la totale interruzione dei contatti radio non ha attivato alcuna procedura di allarme, poiché nessuno si è preoccupato di verificare se la posizione fosse ancora sotto controllo russo o meno, rendendo di fatto cieca la linea difensiva russa. Ciò dimostra che le prolungate interruzioni delle comunicazioni sono gestite come routine ordinaria all'interno delle forze armate russe, consentendo all'Ucraina di individuare i punti deboli della linea difensiva nemica, come avvenuto a est di Stepnohirs'k.
Le forze ucraine hanno immediatamente sfruttato la situazione sul campo lanciando attacchi di preparazione propedeutici al contrattacco. Sistemi d'arma a pilotaggio remoto ucraini (droni kamikaze) hanno distrutto un edificio nel villaggio di Pryšyb, trentasei chilometri a sud di Stepnohirs'k, utilizzato dagli operatori d'intelligence russi come postazione e deposito per munizioni e componenti di droni. Di conseguenza, le truppe russe di prima linea sono state private della copertura aerea dei droni, assetto fondamentale per rilevare i movimenti ucraini, dirigere il fuoco d'artiglieria e proteggere i fianchi esposti. Tale dinamica ha ulteriormente aggravato la già critica carenza di sistemi d'arma a pilotaggio remoto nel settore, dove i militari russi si erano precedentemente lamentati della supremazia esercitata dagli operatori di droni ucraini sul campo di battaglia.

Dopo che le unità russe di prima linea sono rimaste prive di copertura, l'artiglieria ucraina ha colpito le forze russe posizionate nell'area di Mali Ščerbaky, un settore la cui neutralizzazione era cruciale prima di poter avviare l'attacco al fianco nemico. Più a ovest, nei pressi di Stepove, gli operatori di droni ucraini hanno ingaggiato il personale russo e i relativi ricoveri utilizzando droni FPV e munizionamento a caduta. Hanno inoltre preso di mira le antenne radio russe per interrompere le comunicazioni con i comandi e interferire con le operazioni dei droni avversari. Questi attacchi miravano a indebolire le comunicazioni locali russe e l'immediata capacità di risposta difensiva, mettendo in sicurezza al contempo il fianco orientale ucraino prima dell'assalto. Per supportare l'operazione, le forze di difesa ucraine hanno rinforzato il settore rischierando la 153ª Brigata meccanizzata. Poco dopo, le forze armate ucraine hanno lanciato attacchi coordinati verso Stepove e in direzione di Kamjans'ke, manovra che isolerà ulteriormente l'abitato di Stepnohirs'k.

Questa offensiva si sviluppa in un momento estremamente critico per le forze russe, colpite simultaneamente da due vulnerabilità sistemiche: la difficoltà nel contenere le infiltrazioni delle forze per operazioni speciali ucraine a Stepnohirs'k e il rischio concreto che le proprie linee logistiche passanti per Kamjans'ke vengano completamente interrotte da est. In particolare, i principali contrattacchi ucraini verso Stepnohirs'k sono condotti da unità speciali del GUR e dalla Legione Internazionale, entrambe dotate di una vasta esperienza nel combattimento in ambienti urbani, fattore d'importanza vitale all'interno di Stepnohirs'k. Nonostante il comando russo abbia ridislocato unità d'assalto aviotrasportate (VDV) nel tentativo di arrestare l'avanzata ucraina, queste forze vengono progressivamente respinte, confermando la gravità della penetrazione tattica.
Nel frattempo, le forze speciali ucraine hanno assaltato una posizione russa in un'area boschiva a est di Kamjans'ke. Dopo un approccio occultato e una ricognizione tattica effettuata tramite droni, i reparti ucraini hanno avviato le operazioni di bonifica dei camminamenti e dei rifugi russi. I paracadutisti russi a difesa della posizione sono stati neutralizzati, mentre sei militari si sono arresi a fronte dell'azione d'assalto schiacciante e sono stati catturati vivi. Come risultato del contrattacco, le forze ucraine hanno respinto il fianco russo e ridotto lo spazio di manovra del nemico, aggravando la minaccia di isolamento logistico.

In sintesi, la situazione nei pressi di Stepnohirs'k dimostra con quale rapidità il collasso della disciplina crei varchi fisici nella linea di difesa. Un'intera unità russa si disgrega per abuso sconsiderato di alcol senza che i comandi se ne avvedano per quasi una settimana, svelando fallimenti catastrofici nelle comunicazioni e nel controllo dell'intero settore. L'Ucraina ha immediatamente capitalizzato il caos operativo esercitando una forte pressione sul fianco russo e minacciando una rottura profonda del fronte. Attualmente, la difesa locale russa non cede unicamente sotto l'effetto del volume di fuoco ucraino, ma a causa del progressivo decadimento strutturale del proprio comando e controllo interno.



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