Inizia la seconda offensiva in Mali: i ribelli annientano una colonna di rinforzi russa

Jul 15, 2026
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I separatisti tuareg hanno appena lanciato una seconda offensiva in Mali contro l'Africa Corps russo e le forze governative maliane. In tempi rapidissimi, le milizie ribelli hanno completamente circondato e posto sotto assedio la base militare di Anefis, nella regione di Kidal, lasciando intrappolate le forze dell'Africa Corps russo e i reparti governativi maliani lì stanziati.

Per soccorrere le truppe assediate, il contingente dell'Africa Corps ha fatto avanzare verso Anefis una colonna di veicoli blindati supportata da un elicottero d'attacco Mi-24. Tuttavia, una volta raggiunta l'area di Tabrichat, a circa cinquantacinque chilometri dalla base, i combattenti tuareg hanno teso un'imboscata all'intero convoglio russo. Di conseguenza, i mezzi della colonna russa sono stati distrutti e il personale superstite è stato preso prigioniero. Inoltre, l'elicottero d'attacco che scortava il convoglio è stato abbattuto, riportando danni catastrofici e determinando la morte in azione di tutti i membri dell'equipaggio.

L'assalto alla base e al convoglio russo si inquadra in una più ampia operazione coordinata. Nello stesso giorno, il gruppo insorgente ha sferrato attacchi simultanei e a sorpresa contro molteplici installazioni dell'Africa Corps e delle forze governative a Anefis, Gao, Aguelhok e Sévaré, interessando l'intero Mali settentrionale e centrale. In aggiunta, la fazione separatista tuareg ha condotto un importante assalto contro il complesso carcerario di Kénieroba, situato a sud della capitale Bamako. I filmati diffusi mostrano i veicoli dell'amministrazione penitenziaria in fiamme all'interno del perimetro, mentre i miliziani tuareg si muovono nell'area celebrando il successo dell'operazione. Secondo fonti vicine al gruppo, i ribelli sono riusciti a liberare un numero considerevole di commilitoni dalla prigione, i quali si starebbero unendo in massa alle loro fila.

Stando ai rapporti locali provenienti dal Mali, la fazione separatista tuareg, nota ufficialmente come FLA (Fronte di Liberazione dell'Azawad), è attualmente riuscita ad assumere il controllo della città di Aguelhok. Inoltre, è stata conquistata anche l'area strategicamente rilevante di Anefis, verso la quale era stato inizialmente diretto il convoglio di soccorso russo caduto nell'imboscata. Fonti collegate al FLA affermano che decine di soldati delle Forze Armate Maliane (FAMa) di stanza in loco sono stati catturati e che diversi membri dell'Africa Corps si sono arresi. I canali diplomatici russi hanno già avviato negoziati per l'apertura di un corridoio umanitario volto a evacuare in sicurezza le truppe russe assediate in Mali. Tuttavia, fonti del FLA sostengono che le forze dell'Africa Corps dislocate ad Aguelhok, Anefis e Gao, che in un primo momento avevano resistito alla nuova offensiva, abbiano a loro volta tentato di negoziare un ritiro condizionato dalle proprie posizioni. In particolare, durante la prima offensiva tuareg di aprile, si era verificata una situazione analoga, quando i russi erano stati infine costretti a ripiegare in virtù di accordi mediati con il FLA; numerosi video mostrano la loro ritirata mentre gli alleati della giunta militare venivano lasciati sul posto.

Nel frattempo, poiché le forze russe hanno mostrato una tendenza consolidata ad abbandonare improvvisamente i propri alleati e a ritirarsi non appena sottoposte a una pressione prolungata, molti soldati maliani schierati in prima linea si stanno arrendendo ai combattenti tuareg, come confermato da ampie evidenze video che documentano il collasso del fronte. Questa continua ondata di rese non solo evidenzia la fragilità delle forze della giunta, ma solleva nuovi interrogativi sulla loro reale capacità di mantenere il controllo sul Mali settentrionale.

Il gruppo ribelle tuareg in Mali ha capitalizzato il successo della sua prima offensiva per consolidare la propria posizione nel corso di questa seconda campagna. Durante i combattimenti di aprile, le forze governative maliane e i reparti russi non sono riusciti a distruggere gran parte del materiale bellico in dotazione durante il ripiegamento, permettendo ai gruppi ribelli di catturare un ingente quantitativo di veicoli corazzati da trasporto truppe russi BTR, camion militari, fuoristrada, oltre a svariate tipologie di armi e munizioni.

Inoltre, la fazione ribelle ha persino impiegato droni Bayraktar precedentemente sottratti alle forze governative maliane all'inizio dell'anno. Le forze tuareg hanno inoltre incrementato l'uso di droni FPV a fibra ottica, i quali risultano immuni ai sistemi di guerra elettronica (EW) in quanto guidati tramite un cavo fisico sottile come una lenza da pesca.

Sul fronte opposto, il precedente ridispiegamento in Mali da parte della Russia di veterani del conflitto in Ucraina ha mostrato i suoi effetti, con la diffusione di prove video relative a droni FPV dell'Africa Corps che colpiscono le forze tuareg durante l'offensiva. La presenza di questi operatori altamente qualificati ha potenziato in misura significativa le capacità operative russe in Mali, rappresentando una minaccia concreta per la coalizione tuareg; al contempo, l'impegno russo all'estero comporta un indebolimento dello sforzo bellico in Ucraina, dato che questi soldati sono stati sottratti direttamente dalle linee del fronte europeo.

Nel complesso, la seconda campagna tuareg indica un sensibile mutamento nei rapporti di forza sul teatro d'operazioni maliano. Gli attacchi coordinati, l'avanzata in aree di rilevanza strategica e le imboscate condotte con successo contro le linee di rifornimento russe dimostrano che il FLA ha superato la fase delle azioni di guerriglia isolate, sviluppando una reale capacità di occupare e difendere porzioni di territorio più ampie. Con l'offensiva tuttora in corso, gli attacchi a sorpresa della fazione ribelle si stanno gradualmente estendendo a nuovi settori, tra cui Konna, Kouakourou e Bamba. Se tale dinamica dovesse persistere, il conflitto potrebbe presto estendersi all'intero territorio nazionale, aggravando ulteriormente la postura strategica delle forze russe e maliane.

06:22

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