Oggi, le notizie più significative giungono dall'Ucraina.
La guerra del futuro viene oggi spesso definita come una guerra di droni, ambito in cui l'Ucraina sta attualmente istruendo ed esportando contromisure verso i paesi alleati impegnati nel contrasto ai velivoli senza pilota (UAV) iraniani. Tuttavia, l'Ucraina non si limita a esportare competenze, ma sta anche traendo insegnamenti dal conflitto in Iran che, oltre ai droni, è stato ampiamente combattuto con tecnologie nei settori dello spazio, dei laser e dell'intelligenza artificiale.

La guerra in Iran ha dimostrato come gli Stati Uniti stiano utilizzando queste nuove tecnologie in modo interdipendente, superando una nuova frontiera bellica e diventando un punto di riferimento per questa nuova dottrina operativa. Ciò rispecchia il modo in cui l'Ucraina è diventata un punto di riferimento per la guerra dei droni e la lotta anti-drone, il che ha permesso agli ucraini di resistere alla prolungata aggressione russa e di neutralizzare i droni a lungo raggio.


Questa esperienza ha portato l'Ucraina all'avanguardia nel contrasto ai droni iraniani, che hanno causato devastazione negli stati del Golfo e costretto gli Stati Uniti a rispondere con costosissimi missili di difesa aerea. Eppure il flusso di conoscenze non è unidirezionale, poiché gli analisti ucraini stanno imparando dalla guerra in Iran come migliorare anche la propria difesa.


L'introduzione dei laser nella guerra in Iran è uno dei segnali più chiari di come stia cambiando la logica dei costi della difesa aerea. Dopo aver utilizzato costosi missili Patriot, gli Stati Uniti hanno impiegato laser ad alta energia basati su piattaforme navali per intercettare droni e missili da crociera iraniani. L'uso dei laser rende la guerra di logoramento contro droni economici molto più sostenibile, non solo economicamente ma anche in termini di scorte di munizioni, poiché dipendono esclusivamente dall'elettricità. L'Ucraina ha affrontato lo stesso problema creando piccoli droni intercettori per abbattere i Geran russi. Ora, diversi gruppi di ricerca ucraini e partner della difesa stanno lavorando su sistemi laser compatti destinati a integrare gli attuali strati della difesa aerea.

Per quanto riguarda la tecnologia spaziale, l'esperienza ucraina nel conflitto ha già mostrato quanto la difesa moderna dipenda dai satelliti. Tuttavia, la guerra in Iran ha anche evidenziato come i satelliti da ricognizione dotati di sensori a infrarossi siano stati utilizzati per rilevare immediatamente i lanci di missili iraniani. Sebbene l'Ucraina si affidi già a immagini satellitari commerciali e all'intelligence degli alleati per la consapevolezza situazionale, questo uso di dati derivati dallo spazio mostra come possano essere ulteriormente integrati. Ciò significa creare un sistema in grado di raccogliere informazioni satellitari e trasmetterle ai processi di comando abbastanza rapidamente da influenzare il campo di battaglia, ad esempio fornendo alle unità di difesa aerea ucraine avvisi quasi istantanei sui lanci di missili.

L'intelligenza artificiale è l'elemento più innovativo visibile in entrambe le guerre. Gli Stati Uniti hanno utilizzato modelli di IA come Anthropic per vagliare grandi volumi di dati di ricognizione, evidenziare ciò che conta e produrre liste di obiettivi prioritari. L'uso dell'IA può ridurre i tempi decisionali da ore o minuti a pochi secondi. Per l'Ucraina, questo può colmare le carenze di personale, accelerare il processo decisionale e migliorare l'allocazione delle risorse di difesa aerea. L'IA gioca un ruolo più ampio rispetto ai laser perché plasma ogni livello della guerra, dalle azioni offensive a quelle difensive, e il suo software può essere aggiornato più velocemente di qualsiasi hardware. Questo è il motivo per cui i funzionari ucraini considerano l'integrazione dell'IA come la lezione più preziosa della guerra in Iran e l'ambito più realistico in cui l'Ucraina può progredire rapidamente.

Consapevole dell'importanza di mantenere un vantaggio tecnologico, l'Ucraina si sta già muovendo in questa direzione. Il data center A-one per l'IA, creato con il sostegno britannico, è progettato per integrare reti neurali nelle operazioni UAV, nel supporto dell'artiglieria e nelle armi ad alta precisione. Il suo scopo è automatizzare le funzioni di previsione, puntamento e controllo che attualmente richiedono grandi team di operatori. Inoltre, l'Ucraina ha annunciato la creazione di un centro di comando potenziato dall'IA per il coordinamento della difesa aerea con i partner degli Stati Uniti, con l'obiettivo di costruire un sistema nazionale capace di prevedere gli attacchi in arrivo e guidare intercettori autonomi.

Nel complesso, il conflitto iraniano offre nuove prospettive su come le guerre moderne possano evolversi e su quali tecnologie possano vincerle. Le guerre future saranno decise dalla velocità con cui gli stati sapranno assorbire le nuove tecnologie e trasformarle in una strategia coerente. Gli investimenti in corso dell'Ucraina nelle strutture di comando basate sull'IA indicano che il paese si sta già adattando a questa realtà, poiché la sopravvivenza nei conflitti moderni dipende meno dalla forza tradizionale e più dalla rapidità con cui un paese sa reinventare il proprio modo di combattere.


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