Un ulteriore corpo d'armata NATO è stato riassegnato ai Paesi Baltici, pronto ad affrontare la crescente minaccia sul fianco orientale rappresentata dalla Russia. Il corpo designato per questo compito è il 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese (1GNC), una forza combinata responsabile dei settori lettone ed estone. Sebbene la presenza permanente della forza sia limitata, il suo quartier generale multinazionale è in grado di comandare formazioni molto più ampie provenienti dalla moltitudine di paesi della NATO. La modifica ripartisce il comando terrestre del nord-est della NATO: il 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese si assume la responsabilità per l'Estonia e la Lettonia, mentre il Corpo Multinazionale Nord-Est restringe il proprio raggio d'azione a Lituania, Polonia e corridoio di Suwałki. Inoltre, ciò evidenzia l'importanza strategica dei Paesi Baltici, considerati sempre più a rischio dopo l'invasione russa dell'Ucraina.

La missione del corpo d'armata tedesco-olandese è garantire che qualsiasi tentativo della Russia di destabilizzare o penetrare il territorio baltico incontri una struttura di comando NATO dedicata, già operativa e in grado di reagire immediatamente. Ciò consente al 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese di iniziare a dirigere le formazioni nazionali ed alleate fin dalle prime ore di una crisi, sia che la Russia tenti un'incursione rapida, un'operazione ibrida o uno sforzo più ampio per isolare i Paesi Baltici. Aspetto fondamentale, l'assegnazione preventiva del 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese alla regione riduce il rischio che la Russia possa ottenere rapidi guadagni territoriali prima che la NATO riesca a coordinare una risposta su vasta scala.

A rendere particolarmente rilevante il 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese è il fatto che entrambe le nazioni quadro stanno adattando le proprie forze terrestri sulla base delle lezioni apprese in Ucraina e possono integrare tali capacità sotto lo stesso comando. In particolare, l'esercito olandese sta progressivamente integrando unità droni e antidrone in ogni formazione da combattimento — prima nazione della NATO a farlo — e reclutando oltre mille specialisti di droni nel duemilaventisei. Le formazioni olandesi possono quindi apportare nelle operazioni NATO sotto l'egida del corpo d'armata capacità sempre più organiche di droni FPV, ricognizione e contrasto ai droni. Nel frattempo, le formazioni pesanti tedesche aggiungono potenza di fuoco corazzata e capacità del genio che integrano la crescente enfasi dei Paesi Bassi sui droni tattici e sulla guerra antidrone.

Le formazioni pesanti tedesche impiegano carri armati Leopard 2, veicoli da combattimento della fanteria Puma e veicoli corazzati del genio, mentre selezionati mezzi vengono già dotati di gabbie di protezione anti-drone simili a quelle utilizzate in Ucraina. Inoltre, le unità tedesche schierano anche sistemi antidrone a corto raggio ed equipaggiamenti per la guerra elettronica progettati per rilevare e neutralizzare i velivoli non pilotati ostili. L'addestramento di queste capacità sotto il 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese consente alla NATO di combinare formazioni corazzate pesanti con capacità droni e antidrone sempre più mature, adatte alla moderna guerra ad alta intensità.

Parallelamente alla nuova responsabilità di comando del 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese in Estonia e Lettonia, la NATO sta espandendo le aree di addestramento e le attività esercitative più a sud, attorno alla Lituania e al corridoio di Suwałki. Esercitazioni su vasta scala si svolgono con sempre maggiore frequenza nelle aree circostanti, poiché lo stretto corridoio che collega Polonia e Lituania sarebbe centrale in qualsiasi tentativo russo di isolare i Baltici. Per esempio, l'esercitazione Freedom Shield in Lituania ha radunato ventinovemila militari e ottocento mezzi provenienti da otto paesi della NATO. L'addestramento continuativo nella regione permette alle forze NATO di studiare il terreno e provare manovre difensive ed offensive lungo le strade, le foreste e le zone di tiro che plasmerebbero un'eventuale battaglia per il corridoio. Questa preparazione rafforza la difesa generale del nord-est della NATO e migliora la capacità reattiva delle forze responsabili del corridoio di Suwałki nel caso in cui la Russia tenti di recidere il collegamento tra gli Stati baltici e il resto dell'Alleanza.

Complessivamente, la decisione della NATO di affidare al 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese la responsabilità diretta per l'Estonia e la Lettonia segna un altro passo fondamentale nella preparazione del fianco orientale a un potenziale conflitto con la Russia. Le forze operanti attraverso il 1º Corpo d'Armata Tedesco-Olandese sono sempre più modellate sulle lezioni apprese dal teatro ucraino, in particolare per quanto riguarda l'integrazione di droni, sistemi antidrone e guerra elettronica. La preparazione supera i soli compiti di combattimento, come dimostrato dalle unità olandesi che simulano la rapida realizzazione di strutture temporanee per prigionieri di guerra nei Paesi Bassi. Il quadro che ne emerge è quello di una pianificazione sempre più dettagliata, con la NATO che assegna comandi dedicati al fronte baltico mentre le forze alleate si addestrano costantemente sul terreno che più verosimilmente caratterizzerà ogni tentativo russo di isolare la regione.



.jpg)








Commenti