Gli ucraini pubblicano i primi filmati di combattimento dell'Operazione Vivaldi

Sep 17, 2026
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Oggi giungono aggiornamenti di primaria importanza dal settore di Lyman.

In questo quadrante, l'Ucraina ha diffuso le prime sequenze video relative ai combattimenti terrestri dell'Operazione Vivaldi, svelando infine le modalità con cui si sono sviluppati gli assalti iniziali a nord di Lyman. Il differimento della pubblicazione costituisce di per sé un elemento tattico fondamentale, in quanto i comandi ucraini hanno mantenuto il più stretto riserbo informativo per tutta la stagione estiva, evitando la diffusione di materiale visivo che avrebbe potuto compromettere le direttrici d'attacco, le unità impegnate o gli obiettivi strategici prima che l'offensiva acquisisse un'adeguata dinamica operativa. Soltanto a seguito del crollo del saliente russo, l'Ucraina ha iniziato a mostrare le fasi dell'operazione.

La documentazione visiva si apre con veicoli corazzati che trasportano piccoli nuclei d'assalto ucraini verso Novoselivka nelle prime ore del mattino. La scelta dell'orario ha garantito l'effetto sorpresa, mentre la foschia lungo i corsi d'acqua adiacenti ha ridotto la visibilità per i droni ricognitori russi. Nonostante alcuni attacchi condotti da droni russi contro i veicoli ucraini, le deflagrazioni non ne hanno arrestato l'avanzata. Successivamente, la fanteria ucraina è smontata nei pressi di Novoselivka, mentre le armi di bordo dei mezzi corazzati hanno erogato un fuoco di saturazione contro le postazioni russe allestite nei primi edifici.

Le truppe d'assalto hanno immediatamente fatto ingresso nei fabbricati, saturando i locali con armi portatili e bonificando gli ambienti e gli scantinati mediante l'impiego di bombe a mano. Una volta messe in sicurezza le posizioni, ulteriori scaglioni ucraini hanno iniziato a muovere attraverso le aree boschive circostanti in direzione del fiume Netryus, dove sono venuti a contatto con capisaldi russi occultati. La fanteria ucraina ha neutralizzato parte della guarnigione nemica, mentre altri elementi si sono arresi. All'interno del perimetro di Novoselivka, a ulteriori soldati russi è stata offerta la possibilità di consegnarsi, mentre i droni da ricognizione ucraini sorvolavano l'area fornendo indicazioni tattiche in tempo reale.

I prigionieri di guerra russi si sono rivelati un'ulteriore fonte d'intelligence: a seguito di uno scontro a fuoco, hanno infatti rivelato la presenza di ulteriori postazioni difensive dislocate nella profondità del bosco. Le truppe ucraine hanno richiesto l'intervento del fuoco di supporto coordinato da droni, proseguendo la bonifica sequenziale dei ricoveri nemici. Un gruppo catturato recava al seguito una bandiera russa, destinata secondo le ricostruzioni a un'operazione d'infiltrazione nella quale i soldati avrebbero dovuto documentare fotograficamente l'esposizione del vessillo per attestare la presunta conquista di una nuova posizione.

In un altro settore della fascia boschiva, le postazioni russe abbandonate contenevano armamenti ed equipaggiamenti; tale rinvenimento ha indotto un operatore ucraino a far decollare un drone da ricognizione direttamente dal gruppo d'assalto, individuando una trincea nemica poco più avanti. Ciò ha consentito alle truppe ucraine di prendere di sorpresa due soldati russi presenti sul posto, permettendo la successiva bonifica di ulteriori postazioni nel bosco, mentre il personale ucraino ferito veniva evacuato da una squadra medica mediante l'impiego di veicoli tattici ATV. Nel complesso, i nuclei d'assalto hanno completato la bonifica di Novoselivka e messo in sicurezza il fianco prima di attraversare il corso d'acqua e bonificare Shandryholove, estendendo lo sfondamento oltre la precedente barriera difensiva russa.

Sul piano tattico, l'Operazione Vivaldi dimostra la profonda trasformazione della guerra d'offesa: la concentrazione di grandi formazioni corazzate all'interno della zona di interdizione dei droni individua bersagli facilmente rilevabili. L'Ucraina ha invece impiegato la componente corazzata in modo selettivo, utilizzandola per il trasporto rapido della fanteria e per l'erogazione del fuoco di supporto prima che i piccoli gruppi d'assalto proseguissero la manovra prevalentemente a piedi.

L'elemento risolutivo è stato rappresentato dalla catena di ricognizione e ingaggio che avvolgeva le pedine di manovra: i droni ucraini esploravano lo spazio antistante, individuavano le posizioni russe, dirigevano l'incedere della fanteria e guidavano i raid di precisione al sorgere di una resistenza. La fanteria procedeva quindi a consolidare ed eliminare i residui difensivi; in questo modo l'Operazione Vivaldi ha mutuato ed elevato le tattiche d'infiltrazione russe, integrandole in una controffensiva coordinata.

Al contempo, l'offensiva a nord di Lyman ha impartito una lezione di guerra informativa analoga a quella del settore di Kup'jans'k. Tra la fine dello scorso anno e il duemilaventisei, gli stessi analisti militari russi hanno espresso crescenti lamentele circa le conquiste territoriali dichiarate sulla parola, dovute a infiltrati russi che fotografavano bandiere e a centri abitati dichiarati messi in sicurezza prematuramente; su tali presupposti gli stati maggiori pianificavano le operazioni successive, finendo per ostacolare le proprie forze d'attacco. Nel settore di Lyman, l'Ucraina ha applicato la filosofia opposta: mentre le relazioni russe risalivano la catena di comando descrivendo un quadro operativo sempre più ottimistico, Kiev ha mantenuto un deliberato silenzio strategico. Le false notizie risse hanno così prodotto conseguenze operative dirette: l'artiglieria e i droni di Mosca hanno ridotto i bombardamenti contro territori erroneamente considerati sotto il proprio controllo, mentre le riserve inviate ricevevano direttive basate su mappature del tutto inesatte.

Nel complesso, l'Operazione Vivaldi ha conseguito il successo su due livelli strettamente interconnessi: le forze ucraine hanno bonificato sistematicamente il saliente russo, mentre il comando di Kiev ha evitato di svelare l'operazione prima del tempo. Soltanto dopo la completa neutralizzazione dell'ampia sacca sono emersi i filmati relativi alla liberazione dei primi insediamenti. La Russia annunciava progressi mentre l'Ucraina conduceva il proprio contrattacco, e la successiva realtà del campo ha dimostrato quanto fosse divenuto pericoloso il divario tra la narrazione russa e il reale controllo territoriale.

05:49

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