Le forze ucraine sfruttano la svolta mentre i russi scappano in rotta totale

Sep 11, 2026
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Oggi giungono notizie di rilievo dal settore di Lyman.

In questo quadrante, le forze ucraine stanno sfruttando appieno il vantaggio tattico conseguito, travolgendo le linee di difesa russe. A seguito dell'estromissione dei reparti di Mosca da oltre duecento chilometri quadrati di territorio a nord della città e della successiva ritirata di massa avversaria, il comando russo è stato colto di sorpresa dalla velocità con cui gli ucraini hanno iniziato a consolidare le vecchie posizioni. Ciò ha impedito ai russi di strutturare adeguatamente la nuova linea difensiva, consentendo alle truppe di Kiev di bonificare la zona settentrionale di Lyman da infiltrati e residui bellici nemici. Contestualmente, le unità ucraine stanno esercitando una pressione diretta verso gli insediamenti situati sulla sponda orientale del fiume Zherebets, nello specifico Novovodjane, Makiivka e Balka Zhuravka.

È opportuno evidenziare come l'obiettivo primario non sia la presa in sé di tali centri abitati, bensì il controllo dei rilievi boscosi che sovrastano la sponda occidentale dello Zherebets. Tali posizioni offrono un contesto tattico ideale per gli operatori di droni e la fanteria ucraina, poiché la fitta vegetazione garantisce una copertura ottimale per i movimenti delle truppe. Ciò permetterà a Kiev di stabilire una linea di avanzamento decisamente più sicura per arretrare ulteriormente il dispositivo russo, potenziando al contempo le capacità difensive in vista di eventuali controffensive nemiche. Oltre al vantaggio offerto dal riparo naturale, i centri urbani verso cui i russi stanno ripiegando offrono capacità di rifugio e occultamento estremamente ridotte per le forze in ritirata. Tali abitati sono stati infatti oggetto prima di intensi bombardamenti russi durante la spinta offensiva iniziale verso Lyman, e successivamente di pesanti attacchi di artiglieria ucraini quando Mosca tentava di impiegarli come teste di ponte per l'attraversamento dello Zherebets.

Tale devastazione ha ridotto le possibilità di riparo dei soldati russi ai soli scantinati, fornendo un ulteriore vantaggio tattico alle forze ucraine, le quali possono impiegare munizioni di precisione e cariche esplosive direttamente contro i punti di ricovero nemici. Inoltre, analogamente a quanto registrato nella sacca di Kolodjazi a sud, le vie di attraversamento del corso d'acqua risultano limitate e l'allestimento di nuovi punti di guado è divenuto estremamente rischioso. La coordinazione tra gli operatori di droni ucraini nel settore è aumentata in modo significativo rispetto allo scorso anno, quando i russi stabilirono la loro prima testa di ponte. Ciò implica che, una volta respinti completamente oltre il fiume, per i russi risulterà quasi impossibile ricostituire le posizioni operative che stanno attualmente perdendo.

Bisogna sottolineare che il comando russo non aveva preventivato la perdita della testa di ponte sullo Zherebets, ma ipotizzava unicamente il ripiegamento contingentato delle forze che l'Ucraina minacciava di accerchiare a nord di Lyman. Tuttavia, il ritmo dell'avanzata ucraina e l'incapacità russa di consolidare il nuovo schieramento stanno smantellando l'intera operazione di Mosca. Quello che doveva essere un ripiegamento ordinato si sta rapidamente trasformando in una rotta generalizzata, con le truppe ucraine che travolgono i capisaldi avversari prima che il nemico riesca a riorganizzarsi.

In aggiunta, emergono notizie relative a un numero di soldati russi rimasti isolati all'interno della sacca decisamente superiore a quanto inizialmente ammesso. Fonti russe riferiscono di scontri a fuoco ancora in corso nei campi e nelle fasce boschive comprese nelle aree riconquistate dalle forze ucraine. Si tratta di piccoli nuclei di fanteria rimasti bloccati nelle rispettive posizioni, che per varie ragioni non hanno eseguito l'ordine di ritirata. Ad ogni modo, con il grosso delle forze russe concentrato nell'attraversamento del fiume verso est, risulta altamente improbabile che tali sacche di resistenza possano ricevere rifornimenti o rinforzi nel breve periodo. I comandi ucraini segnalano rapide operazioni di bonifica nelle retrovie, dove i capisaldi isolati vengono eliminati sistematicamente.

Nel complesso, il piano di ritirata ordinata della Russia dalla sacca di Lyman sta degenerando in una rotta disordinata. Le forze ucraine avanzano rapidamente, travolgendo i reparti avversari prima che questi possano stabilire una nuova linea difensiva. La perdita di posizioni tattiche chiave a ovest dello Zherebets annulla qualsiasi aspirazione russa di mantenere un punto d'appoggio nella regione, fornendo al contempo a Kiev una base solida da cui lanciare ulteriori spinta offensive contro il dispositivo nemico. Con l'eliminazione dei residui russi nelle retrovie ancora in corso e le perdite subite da Mosca ben superiori alle previsioni, la questione centrale risiede ora nella capacità dell'Ucraina di sfruttare questo successo strategico per infliggere il massimo danno possibile alle forze russe in ritirata.

05:13

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