I russi minacciano una guerra aperta, mentre la loro nave esplode vicino alla Finlandia.

Feb 12, 2026
Share
24 Commenti

Oggi, arriva una notizia importante dall’Europa.

Qui, l’ultima serie di navi della flotta ombra sequestrate ha spinto i funzionari russi a chiedere apertamente guerra all’Europa. I paesi della Nato hanno dovuto decidere quale sarebbe stato il passo successivo, mentre le tensioni in mare raggiungono livelli mai visti prima.

Recentemente, una nave cargo, parte della rete che elude le sanzioni, è stata scossa da un’esplosione mentre navigava nel Golfo di Finlandia. La MSC Giada 3, battente bandiera liberiana, ha subito un’esplosione nella sala macchine mentre si avvicinava a San Pietroburgo, scatenando un incendio che si è propagato alla struttura del ponte. Sebbene lo scafo sia rimasto intatto e non sia stata segnalata alcuna inquinamento, la nave ha richiesto assistenza da parte di un’unità di soccorso russa e di un rompighiaccio prima di essere rimorchiata in porto. Tutti e 22 i membri dell’equipaggio sono rimasti illesi, ma l’episodio contribuisce a confermare come le operazioni della flotta ombra siano sempre più rischiose, esposte e instabili, sottolineando la vulnerabilità della logistica marittima russa.

Questa ultima esplosione arriva mentre la pressione legale e regolamentare sulle spedizioni legate alla Russia continua a crescere, con gli stati europei che stringono gradualmente la rete, ispezione dopo ispezione, sequestro dopo sequestro. Secondo l’ultimo pacchetto di sanzioni dell’UE, circa 40 ulteriori navi sono state inserite nella lista nera, portando il numero totale delle navi colpite a 640.

Queste misure vietano l’accesso a servizi di manutenzione, assicurazione e portuali, aumentando costantemente costi e rischi operativi. Parallelamente, quattordici paesi europei hanno dichiarato congiuntamente che le petroliere che violano le norme internazionali di navigazione, come la mancanza di registrazione, assicurazione o certificati di sicurezza adeguati, possono essere trattate come apolidi e ispezionate in mare. Questa posizione coordinata ha trasformato i mari Baltico e del Nord in zone sempre più pericolose per il passaggio della flotta ombra russa.

Allo stesso tempo, la Russia si trova incapace di fermare questo processo con mezzi legali, poiché molte navi della flotta ombra fanno affidamento su false bandiere, documenti falsificati o strutture di proprietà opache che crollano sotto ispezione. Una volta scoperte, rientrano pienamente nel diritto marittimo vigente, permettendo il sequestro e l’ispezione.

Mosca non può nemmeno rispondere con la forza, poiché la sua marina manca di navi, equipaggi e portata geografica per scortare un gran numero di petroliere attraverso più mari. Questa debolezza strutturale lascia al governo russo poco più della retorica. Con l’aumentare della frustrazione, funzionari di alto livello come il ministro degli Esteri Lavrov hanno intensificato il linguaggio, avvertendo che qualsiasi attacco alla Russia potrebbe provocare una risposta militare su larga scala con tutti i mezzi e una guerra aperta, invece di una limitata operazione speciale o azioni ibride, ammettendo tra l’altro che la Russia conduce quest’ultime. Tuttavia, dopo quattro anni di tali dichiarazioni senza azioni decisive, è ormai chiaro a tutti che queste parole indicano solo rabbia e perdita di controllo, non una deterrenza credibile.

Il contrasto tra retorica e realtà è stato evidenziato ancora di più quando, nonostante questi avvertimenti russi, le autorità europee hanno continuato ad agire. Nei Paesi Bassi, un capitano è stato arrestato e multato dopo aver tentato di nascondere un porto di origine russo falsificando documenti. Il carico stesso non era soggetto a sanzioni, ma l’inganno è stato sufficiente per innescare sanzioni penali, rafforzando il messaggio che le violazioni procedurali saranno punite indipendentemente dal tipo di carico.

In Estonia, unità speciali di polizia hanno ispezionato e trattenuto una nave container diretta in Russia dopo che era entrata nelle acque estoni per rifornimento. L’operazione ha coinvolto dogana, unità navali e l’impiego di elicotteri, senza incontrare resistenza da parte delle forze militari o di sicurezza russe eventualmente presenti a bordo. Per chiarezza, queste azioni si sono svolte in modo calmo e metodico, nonostante le minacce continue di Mosca.

La Russia deve sembrare pericolosa proprio perché non può agire; l’intimidazione è diventata l’ultimo scudo rimasto per la flotta ombra, ma si sta dimostrando sempre meno efficace ad ogni sequestro, poiché gli stati occidentali procedono con ispezioni, multe e sequestri senza esitazione.

Ogni nave sequestrata o danneggiata approfondisce la crisi russa su due livelli: il primo è finanziario, poiché ogni interruzione limita i flussi di petrolio e merci cruciali per sostenere le entrate statali sotto sanzioni, con 37,2 miliardi di dollari collegati alla flotta ombra. In secondo luogo, ogni ispezione senza opposizione mina simbolicamente la rivendicazione di Mosca a status di superpotenza, poiché rimane impotente a guardare mentre le sue entrate petrolifere si dissipano per mano dell’Europa.

In generale, il divario crescente tra le minacce russe e i risultati osservabili sta diventando impossibile da ignorare. Mentre i funzionari avvertono di una guerra aperta, le autorità europee e l’Ucraina continuano a colpire i meccanismi che mantengono a galla l’economia di guerra russa.

Il risultato è un’erosione costante sia delle entrate sia del prestigio, un esito determinato non da battaglie spettacolari in mare, ma da un enforcement incessante che la Russia non è in grado di fermare.

00:00

Commenti

0
Attivo: 0
Loader
Sii il primo a lasciare un commento.
Qualcuno sta digitando...
No Name
Set
4 anni fa
Moderatore
This is the actual comment. It's can be long or short. And must contain only text information.
(Modificato)
Il tuo commento verrà visualizzato una volta approvato da un moderatore.
No Name
Set
2 anni fa
Moderatore
This is the actual comment. It's can be long or short. And must contain only text information.
(Modificato)
Carica altre risposte
Thank you! Your submission has been received!
Oops! Something went wrong while submitting the form.
Carica altri commenti
Loader
Loading

George Stephanopoulos throws a fit after Trump, son blame democrats for assassination attempts

By
Ariela Tomson

George Stephanopoulos throws a fit after Trump, son blame democrats for assassination attempts

By
Ariela Tomson
No items found.

Hotwire