Le forze armate della Federazione Russa ricorrono con frequenza sempre maggiore alle bombe guidate da zavorra aerea della serie KAB per scaricare un elevato potenziale esplosivo sulle linee difensive ucraine. Molti di questi ordigni sono derivati da vecchie bombe d'aviazione a caduta libera della serie FAB risalenti all'epoca sovietica, poi ammodernate con moduli integrati di navigazione e alette estraibili tipo UMPK, trasformando bombe gravitazionali convenzionali in vettori guidati ad alzo di stand-off. Il vantaggio tattico risiede nella possibilità per i cacciabombardieri russi di sganciare gli ordigni da distanze considerevoli, riducendo le incursioni negli spazi aerei controllati dai sistemi antiaerei avversari.

Tale soluzione rende le KAB particolarmente efficaci contro capisaldi fortificati, strutture sotterranee e infrastrutture complesse difficilmente neutralizzabili con munizionamento tattico leggero. L'estensione di tale impiego è supportata dalla capacità della base industriale della difesa russa di modificare ed equipaggiare grandi quantitativi di bombe a costi contenuti. I dati di intelligence indicano che l'impiego di bombe plananti da parte di Mosca ha toccato livelli record con quasi ottomila ordigni guidati registrati nel mese di marzo duemilaventisei, confermando come le KAB siano divenute lo strumento centrale per l'attrito sistematico delle linee difensive ucraine.
Sebbene i droni tattici FPV dimostrino un'elevata efficacia contro la fanteria e i veicoli corazzati, essi non possono sostituire la capacità di saturazione delle bombe KAB negli attacchi contro fortificazioni avanzate. Il limite principale dei droni risiede nel ridotto carico utile trasportabile rispetto alla carica di una bomba guidata. Un drone FPV può neutralizzare un bersaglio puntuale, ma risulta poco idoneo al crollo di opere difensive in cemento armato, ingressi di bunker sotterranei o estesi complessi di trincee. I droni subiscono inoltre vincoli legati al raggio d'azione limitato e alla vulnerabilità dei collegamenti radio.

Solo successivamente sono intervenute le squadre d'assalto colombiane: le immagini documentano l'avanzata a piedi della fanteria attraverso i campi circostanti prima del penetramento nella massa boschiva per il rastrellamento sistematico. I residui nuclei di resistenza russi sono stati individuati e i difensori neutralizzati o catturati. Le truppe colombiane hanno quindi consolidato le posizioni all'interno del bosco, recidendo in modo definitivo ogni collegamento tra Zapadne e il resto del dispositivo russo.
La situazione per gli elementi russi rimasti nel villaggio è a quel punto precipitata: le forze ucraine controllavano tre principali aree boschive attorno a Zapadne da nord, sud ed est, mentre altri reparti mantenevano già salde posizioni nella parte occidentale dell'abitato. Il ridotto contingente russo rimasto nel settore orientale di Zapadne si è così trovato accerchiato su ogni lato, privo di vie di evacuazione sicure verso il fiume e impossibilitato a ricevere rifornimenti.

Le bombe guidate KAB garantiscono una capacità distruttiva qualitativamente diversa, consentendo all'aeronautica russa di rilasciare una testata d'impatto ad alto potenziale rimanendo a debita distanza. I due sistemi operano in modo complementare, senza che i droni possano costituire un sostituto integrale del bombardamento tattico d'aviazione.
Per la difesa ucraina è irrealistico intercettare la totalità delle bombe KAB in arrivo, rendendo strategica l'adozione di contromisure volte a ridurre la vulnerabilità dei bersagli. Le KAB esercitano un potere altamente distruttivo su camminamenti allo scoperto, bunker affioranti ed edifici, ma la loro precisione di guida non garantisce un impatto diretto su ogni singola posizione tattica. Le valutazioni ucraine stimano un errore circolare probabile compreso tra dieci e quindici metri in condizioni ordinarie, valore suscettibile di incremento sotto l'azione della guerra elettronica.

Ciò introduce una distinzione essenziale tra la distruzione di un'infrastruttura difensiva di superficie e la neutralizzazione della forza d'arresto che la presidia. Un impatto ravvicinato può devastare posizioni di prima linea superficiali, laddove un ricovero ipogeo profondo consente alla guarnigione di sopravvivere, pur con gli effetti di sovrappressione e barotrauma. Poiché un impatto diretto conserva un potenziale catastrofico, la protezione sotterranea non assicura l'invulnerabilità, ma riduce significativamente la probabilità che un singolo ordigno annienti il personale e le funzioni di comando presenti. I posti di comando, la truppa e le linee di instradamento possono quindi essere trasferiti nel sottosuolo, consentendo al dispositivo difensivo di assorbire il bombardamento senza perdere l'efficienza di combattimento.

Nelle aree aperte e nelle fasce boschive, questa soluzione genera una difesa stratificata nella quale le postazioni di superficie assumono un carattere temporaneo. Le trincee e le postazioni di tiro rimangono necessarie per l'osservazione e l'ingaggio, ma la forza viva staziona nei rifugi sotterranei o nelle gallerie, uscendo solo al manifestarsi della minaccia. La vegetazione offre occultamento agli accessi e agli spostamenti, pur non proteggendo le posizioni dalla ricognizione aerea continuativa e dai successivi attacchi d'artiglieria o d'aviazione.

In sintesi, l'efficacia delle KAB non deriva da una precisione chirurgica su ogni bersaglio, ma dalla combinazione tra l'elevato potenziale delle testate, lo sgancio a distanza di sicurezza e l'impiego massivo, che consentono alla Russia di degradare le infrastrutture difensive affioranti. La risposta strategica ucraina consiste nel ridurre la correlazione tra bombardamento d'aviazione e perdite di personale trasferendo le funzioni critiche in ambiente ipogeo. Ciò altera la natura degli attacchi aerei russi, rendendo agevole la distruzione delle strutture superficiali, ma molto più complessa la completa neutralizzazione delle forze difensive ucraine. Si determina così un confronto basato sull'adattamento tattico, in cui la Russia tenta di incrementare la frequenza e la massa distruttiva dei bombardamenti con KAB, mentre l'Ucraina lavora per porre la quota maggiore della propria forza viva al di fuori del raggio d'azione efficace delle bombe guidate.



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