L’Ucraina otterrà una portata balistica di 500 km e potrà minacciare la logistica russa

Feb 1, 2026
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Oggi, le notizie più importanti arrivano dall’Ucraina.

Dall’inizio dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina, i raid con missili balistici sul territorio russo sono stati limitati a causa delle scorte ridotte e datate dell’Ucraina e della riluttanza dell’Occidente a fornire tali armi. Tuttavia, ora l’Ucraina è destinata a ricevere una nuova classe di missili balistici, con il potenziale di cambiare completamente l’equazione strategica.

Il Regno Unito ha avviato lo sviluppo di un nuovo sistema di missili balistici lanciati da terra per l’Ucraina, nell’ambito del programma noto come Nightfall. Il missile è progettato per trasportare una testata da 200 chilogrammi a distanze superiori a 500 chilometri, offrendo all’Ucraina la capacità di colpire profondamente il territorio controllato dai russi. È concepito per un lancio rapido da veicolo di almeno 2 missili in rapida successione, consentendo spostamenti veloci per ridurre la vulnerabilità al fuoco di controbatteria russo.

Il Ministero della Difesa britannico ha stanziato 9 milioni di sterline per la fase iniziale, che include la costruzione e il collaudo di 3 prototipi di missili. Il programma è strutturato come una competizione accelerata tra diversi team industriali, ciascuno dei quali deve produrre i modelli di prova entro un arco temporale di 12 mesi, con l’obiettivo di consegnare i missili nel 2027. Questo riflette un più ampio sforzo britannico per scalare rapidamente la produzione e garantire resilienza contro il forte disturbo GPS russo, che si è intensificato durante la guerra.

Per anni, l’Ucraina si è basata su sistemi dell’era sovietica come i missili da crociera Tochka‑U e, quando disponibili, sugli Atacms forniti dagli Stati Uniti per condurre attacchi a lungo raggio. Tuttavia, i missili Tochka‑U non erano progettati per le esigenze della guerra moderna a lungo raggio e spesso richiedevano modifiche estensive per ottenere effetti, come testate aggiornate e sincronizzazione con droni per l’acquisizione dei bersagli.

Per l’Ucraina, Nightfall rappresenta uno spostamento dai sistemi legacy con traiettorie prevedibili e portata limitata a una capacità balistica a lungo raggio costruita appositamente, centrata su precisione, sopravvivenza e impiego rapido. Inoltre, la produzione con sede nel Regno Unito, riservata esclusivamente all’Ucraina, riduce la dipendenza dalle strutture produttive domestiche legacy, ostacolate durante il conflitto, e dalle consegne estere soggette alla volontà politica di altri Paesi.

La traiettoria balistica di Nightfall permette di bypassare diversi strati della rete di difesa aerea russa, poiché le difese russe sono ottimizzate per minacce come missili da crociera, droni e aerei. Un missile balistico a salita rapida riduce le finestre di ingaggio e costringe i sistemi di difesa a operare ai limiti dei parametri progettuali.

Le difese a corto raggio come i Pantsir faticano a intercettare corpi balistici in rapida discesa perché le finestre di ingaggio sono intrinsecamente strette. I sistemi a medio raggio come i Buk sono configurati per bersagli aerodinamici e incontrano difficoltà con velocità e profilo altimetrico dei missili balistici.

I sistemi a lungo raggio come S‑300 e S‑400 sono teoricamente in grado di intercettare minacce balistiche, ma la loro efficacia dipende da rilevamento precoce e tracciamento stabile, capacità che l’Ucraina ha fortemente compromesso mediante il costante targeting e distruzione dei radar e dei sistemi di controllo S‑300 e S‑400.

Con una portata di 500 chilometri, l’Ucraina può colpire hub logistici, centri di comando e infrastrutture industriali lontano dalla linea del fronte. Nodi logistici che operavano precedentemente con relativa sicurezza, inclusi depositi di munizioni e siti di stoccaggio carburante, diventano vulnerabili. Ciò influisce sulla capacità della Russia di sostenere le operazioni, poiché la logistica a lungo raggio è già limitata da distanza e infrastrutture, con la maggior parte dei siti già spostati fuori dalla portata dei precedenti attacchi ucraini. Nello stesso trend, i centri di comando posizionati in profondità per evitare missili da crociera richiederebbero spostamenti o rafforzamenti significativi. Anche le infrastrutture industriali a supporto dello sforzo bellico, comprese officine di riparazione e stabilimenti di produzione, rientrano nel raggio d’azione. L’effetto cumulativo è un’ampia perturbazione della profondità operativa russa e la necessità di riconsiderare come le risorse critiche siano distribuite e protette.

La Russia mantiene un’architettura multilivello di difesa antimissile, ma l’introduzione di una capacità balistica ucraina costringe Mosca a disperdere questi sistemi su un’area più ampia. Le batterie S‑400 che tipicamente difendono zone strategiche fisse dovrebbero essere riposizionate per coprire corridoi logistici e regioni industriali ora entro la portata di Nightfall. Ogni reggimento S‑400 copre un raggio efficace di circa 150‑250 chilometri. Proteggere una fascia di 500 chilometri contro minacce balistiche sostenute richiede più nuove zone di dispiegamento, una copertura radar estesa e maggiori scorte di intercettori. Con solo 35‑50 sistemi S‑400 ancora operativi, la rete di difesa russa contro le nuove minacce balistiche è già sovraccarica, lasciando poche opzioni una volta iniziate le incursioni prolungate.

Nel complesso, l’integrazione della tecnologia balistica occidentale rappresenta più di un semplice aggiornamento del potenziale d’attacco dell’Ucraina. Nightfall inserisce l’Ucraina più profondamente nei cicli produttivi occidentali, negli standard di collaudo e nella pianificazione operativa, creando così una base tecnologica condivisa con implicazioni strategiche per questa guerra e per la deterrenza futura. Con il maturare di queste capacità, la possibilità per l’Ucraina di colpire a distanza non dipenderà più dalle scorte sovietiche precedenti, ma sarà rafforzata da un’integrazione sempre maggiore con l’Occidente.

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